(An Apple a Day…) Cristina Bove: Lei c'è

Rose - Cristina Bove

Esistono persone che volano
che aprono le mani e s’improvvisano rose
il loro dire è lieve
sanno partire dal centro di sé
per raggiungere il cuore
come se fosse piovere o risplendere
o respirare
a loro
non è mai d’intralcio un sinonimo d’ombra
una pena composta
sentono il minimo tocco di chi bussa
e nel silenzio sanno udire pensieri.
Spesso avanzano a stento
nel dolore imperante
e diventano fragili come armoniche a vetri
eppure
non smettono mai di suonare.
Nina
lo si capisce al primo incontro
ha  questa musica dentro
ed ogni suo momento è un canto.
 
(Per Ninì, che sappia quanto…)

12 Comments on "(An Apple a Day…) Cristina Bove: Lei c'è"

  1. Bellissima ( anche l’immagine): vengono i brividi…

  2. simonetta bumbi | agosto 12, 2011 at 06:38 | Rispondi

    bellissima!
    (sì, ché sappia quanto.)

  3. mela fragrante di cristina. non si può che guarire, Nina.

  4. “Spesso avanzano a stento
    nel dolore imperante
    e diventano fragili come armoniche a vetri
    eppure
    non smettono mai di suonare”.

    Questa poesia ha il suono di un petalo che cade. Grazie Cristina

  5. Doris Emilia Bragagnini | agosto 13, 2011 at 14:03 | Rispondi

    Sorrido a leggere Cristina, la bellezza di quell’armonica a vetri, la poesia tutta, a rispecchiare chi “come se fosse piovere o risplendere o respirare”, è qui con noi, nei nostri pensieri e che abbraccio dell’abbraccio più tenero.

    D.

  6. Che meraviglia, una poesia bellissima, delicata e fragrante.

  7. grazie di cuore a tutti
    aspettando Ninì
    🙂

  8. lievità, sospensione, aria purissima e sonora che trasporta di ogni fiore la spora e la semina nel centro, nel cuore della tua parola. Non posso dire:come al solito eppure come al solito sei sensibilissima. ferni

  9. monica martinelli | agosto 18, 2011 at 16:32 | Rispondi

    Cristina, ho trovato bellissima questa poesia omaggio per Nina. Anche a me ha fatto venire i brividi…Conosco Nina e ce la vedo tutta in questi versi: lei che vola, che raggiunge il cuore..fragile come armonica a vetri e ogni suo momento è canto…Lei che palpita di vita e di grazia, come questa tenera e affettuosa poesia.
    monica

  10. Una grazia particolare, così come il dipinto. Sonatina con <>, respiro di nuvola
    Bella.
    Liliana Z.

  11. Bellissima Cristina! Anche a me sono particolarmente piaciuti i versi sottolineati da Federica, che riporto anch’io:

    “Spesso avanzano a stento
    nel dolore imperante
    e diventano fragili come armoniche a vetri
    eppure
    non smettono mai di suonare”.

    Sto conoscendo Nina attraverso i vostri versi. Grazie!

    Ciao

    Fernando

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