Hai Zi – Il figlio del mare (Giancarlo Locarno)

Hai Zi  ( 海子 – figlio del mare ) è lo pseudonimo di Za Haisheng , uno dei più importanti poeti cinesi contemporanei. Nasce nel 1964 nella provincia di Anhui in una famiglia di agricoltori. Viene ammesso all’università di Pechino a soli quindici anni, e dopo la laurea lavora subito alla facoltà di Scienze Politiche sempre a Pechino. Fa parte di quella generazione che non ha conosciuto il lavoro di rieducazione e gli altri effetti della rivoluzione culturale. La sua poesia non ha nulla a che fare con i poeti “menglong”, i “poeti oscuri” come Bei Dao  o Yang Lian, che    subivano l’influsso degli autori occidentali del novecento, erano malvisti dal governo, e dopo Tienanmen sono stati costretti all’esilio. Hai Zi è di una generazione successiva, la situazione politica della Cina è più tranquilla (almeno apparentemente), convivono più serenamente tradizione cinese e cultura occidentale. La  sua poesia è limpida e semplice, se non fosse per l’uso del verso libero si potrebbe scambiare per una poesia classica.

Purtroppo Hai Zi si è suicidato nel marzo del 1989, tre mesi prima dei fatti di Tienanmen,  a soli venticinque anni. Non riesco a capire perché, dai testi sembra aver trovato una medicina al male di vivere  nello stile di vita della grande campagna cinese:

“a mezzogiorno darò da bere ai cavalli”

“riposerò solo un momento sotto un ramo blu”

(In realtà  il ramo ha il colore 青, un colore ambiguo, può essere verde, grigio o tutto l’insieme dei colori freddi, è uno dei caratteri usati dai poeti Tang per rendere sfumata e indefinita la poesia e per richiedere il lavoro interpretativo da parte del lettore. C’è quindi una ripresa dei modi poetici della classicità).

“vieni con me a irrigare il frutteto”.

Il mistero sta forse in quel filo di “armonia amara” che percorre le liriche, e che si è via via ampliato fino a diventare un mare nero in cui annegare.  Gli amici poeti hanno continuato a diffondere la sua opera, ed oggi Hai Zi è uno dei poeti più conosciuti, letti e amati in Cina.

Di lui si può dire come si diceva di Li Bai  : “ La sua  poesia è sulla bocca dell’imperatore e dello stalliere”.

Una lirica che sembra racchiudere in un abbraccio tutta la poesia cinese, dalla preistoria a quella contemporanea, e sembra abbracciare anche quel miliardo di persone con le quali è riuscita a colloquiare.

Di seguito quattro poesie di Hai Zi con la mia traduzione.

La stanza

Ti do La prima goccia di rugiada
che ha urtato la terra questa mattina
in omaggio alla tua armonia.
A  mezzogiorno darò da bere ai cavalli
riposerò solo un momento sotto un ramo blu
ma anche  quel momento ti riguarderà
si accorderà alle tue preoccupazioni.
in mezzo ai colori del crepuscolo
seduto nella stanza, senza muovermi
avrò ancora qualcosa da offrirti.

Quelle sabbie mobili della percezione
che si precipitano a diventare una pazza burrasca.

Come una formica gigante
in questa giornata piovosa, la terra piange
per esprimere tutte le sue intenzioni amorevoli.
La stanza dell’amore siede dolcemente toccando terra
protegge la madre e protegge il figlio
protegge te e protegge me.

房屋

你在早上
碰落的第一滴露水
肯定和你的爱人有关
你在中午饮马
在一枝青丫下稍立片刻
也和她有关
你在暮色中
坐在屋子里,不动
还是与她有关

你不要不承认

那消隐,泥沙相合,狂风奔起

如巨蚁

那雨天雨地哭得有情有意
而爱情房屋温情地坐着
遮蔽母亲也遮蔽儿子

遮蔽你也遮蔽我

Diario

Sorella maggiore, adesso  è notte, sono a Delingha
in una notte avvolta di colori.
Sorella mia sono solo nella notte deserta del Gobi
nel buco della steppa con le mie due mani vuote
non riesco a fermare le lacrime
sorella mia, sono a Delingha, stanotte
con la pioggia battente su una città che siede desolata.

Se non fosse per quelli che passano e ci vivono
Delingha ……  la notte.
Questo è solitudine, l’ultimo rifugio della lirica.
Questo è solitudine , l’ultima erba della prateria.
Restituisco la pietra alle pietre
concedo ad altre vittorie di vincermi.
Questa sere i campi d’orzo mi sembrano parte di te
come la città, e tutto quello che cresce.
Questa sera ho solo il vuoto di questo deserto.
Sorella mia,  questa notte non mi curo dell’umanità
avrò pensieri solo per te.

姐姐,今夜我在德令哈,夜色笼罩
姐姐,我今夜只有戈壁

草原尽头我两手空空
悲痛时握不住一颗泪滴
姐姐,今夜我在德令哈
这是雨水中一座荒凉的城

除了那些路过的和居住的
德令哈┄┄今夜
这是唯一的,最后的,抒情。
这是唯一的,最后的,草原。
我把石头还给石头
让胜利的胜利
今夜青稞只属于她自己
一切都在生长
今夜我只有美丽的戈壁 空空
姐姐,今夜我不关心人类,我只想你

Ricostruire il giardino

Entriamo nell’acqua e rinunciamo alla saggezza
smetti di chiedere speranza al cielo
per generare lacrime di umiliazione
vieni invece con me a irrigare il frutteto tranquillo nella nostra città natale.

Generato con poca ragione e poca intuizione.
Usiamo la felicità e la sofferenza come materiali per
ricostruire il tetto di casa.

Rinunciamo a mescolare la contemplazione con il destino.
Se non sei una spiga di grano
chiedi solo l’onestà per questa terra.
Manteniamo il silenzio  dei nostri istinti oscuri.

Il vento distribuisce smog tutto attorno
per questo senti il frutteto che urla tranquillamente
ma le nostre due mani al lavoro
gli rassicurano lo spirito.

重建家园

在水上 放弃智慧
停止仰望长空
为了生成你要流下屈辱的泪水
来浇灌家乡平静的果园

生成无须洞察
大地自己呈现
用幸福也用痛苦
来重建家乡的屋顶

放弃沉思和智慧
如果不能带来麦粒
请对诚实的大地
保持缄默 和你那幽暗的本性

风吹炊烟
果园就在我的身旁静静叫喊
双手劳动
慰籍心灵

Corona di quattordici versi

Il mio compito è amare quella ragazza
la ragazza del fiume
coi capelli  trasformati in foglie
e le due braccia in tronco.
Dovrà diventare la mia corona
quando sarò mescolato ai grandi poeti del mondo
userà la bellezza delle sue foglie per avvolgere la mia arpa.

Il peso del tempo è un tetto per l’autunno
autunno ancora amaro seppure fragrante
trasforma i fiori di pietra in una corona.
Il tetto dell’autunno è ancora amaro e fragrante
il fumo compone una corona nell’aria.
Sono trafitto dalle foglie d’alloro
tra il profumo delle mandorle e un’armonia amara.

十四行: 王冠

我所热爱的少女
河流的少女
头发变成了树叶
两臂变成了树干
你既然不能做我的妻子
你一定要成为我的王冠
我将和人间的伟大诗人一同戴
用你美丽的叶子缠绕我的竖琴和箭袋

秋天的屋顶、时间的重量
秋天又苦又香
使石头开花 象一顶王冠

秋天的屋顶又苦又香
空中弥漫着一顶王冠
被劈开的月桂和扁桃和苦香

1 Comment on "Hai Zi – Il figlio del mare (Giancarlo Locarno)"

  1. Molto.

    Grazie.

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