Concorso di narrativa, poesia e fotografia in bianco e nero: “Costruire la Città Terrestre”. Danilo Dolci, per una nuova etica ambientale

Danilo Dolci

Concorso di narrativa, poesia e fotografia in bianco e nero: “Costruire la Città Terrestre”. Danilo Dolci, per una nuova etica ambientale

Associazione Festival per la legalità –Terlizzi

Rivista Neobar – Neobar.net

REGOLAMENTO:

Il concorso è rivolto a:

  • Studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado
  • Tutti gli interessati

Si può partecipare con un elaborato ispirato alla figura di Danilo Dolci e al suo impegno intorno ai temi dell’Antropocene in una, o più, delle seguenti sezioni: narrativa, poesia, fotografia in bianco e nero.

 

Sezione Narrativa

Tutti gli elaborati, in lingua italiana, devono avere un titolo e il nome e cognome dell’autore e, solo per gli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado, nome, telefono, email della scuola di appartenenza. Si concorre con un racconto inedito,non eccedente complessivamente le 3.000 parole (in caratteri Times New Roman 12, interlinea 1,5), e contenuto in un unico file.

Gli elaborati vanno spediti via email, entro il 5 dicembre 2018 al seguente indirizzo: neobarinfo@aol.com

 

Sezione Poesia

Tutti gli elaborati, in lingua italiana, devono avere un titolo e il nome e cognome dell’autore e, solo per gli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado, nome, telefono, email della scuola di appartenenza. Si concorre con da una a tre poesie inedite (in caratteri Times New Roman 12, interlinea 1,5), non eccedenti complessivamente i 50 versi e contenute in un unico file.

Gli elaborati vanno spediti via email, entro il 5 dicembre 2018, al seguente indirizzo: neobarinfo@aol.com

Sezione Fotografia in bianco e nero

Tutti gli elaborati devono avere un titolo e il nome e cognome dell’autore e, solo per gli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado, nome, telefono, email della scuola di appartenenza. Si concorre con da una a tre fotografie in bianco e nero (in formato digitale JPG, con almeno 2.000 pixel per il lato più corto).

Gli elaborati vanno spediti via email, entro il 5 dicembre 2018, al seguente indirizzo: neobarinfo@aol.com

 

Vincitori

Gli elaborati saranno valutati da un giuria composta da:

  • Flavia Schiavo e Rino Coluccello per la narrativa
  • Annamaria Ferramosca e Anna Maria Curci, per la poesia
  • Giovanni Izzo e Andrea Meccia per la fotografia

 

Il premio ai vincitori delle tre sezioni consisterà nella pubblicazione dei loro lavori.

La pubblicazione conterrà anche gli interventi della Tavola Rotonda “Danilo Dolci, Antropocene e Legalità” e sarà curata dal Comitato editoriale “Costruire la Città Terrestre”

La valutazione e la scelta degli elaborati sono insindacabili.

 

INDICAZIONI

Il concorso è rivolto agli studenti del triennio delle scuole superiori e a tutti gli interessati. Si tratta di realizzare delle opere nelle sezioni proposte (narrativa, poesia e/o fotografia) sulla figura e le iniziative “ecologiche”di Danilo Dolci.

Danilo Dolci è quanto mai attuale nell’era dell’“Antropocène”, in cui l’azione degli esseri umani sull’ambiente domina nelle modifiche climatiche e biologiche che il pianeta subisce. Come il degrado dell’ambiente sia direttamente correlato al degrado umano, come uno sviluppo sostenibile, accompagnato dalla ricerca e dalla formazione professionale, possa abbattere diseguaglianze sociali, lo spreco di risorse naturali e umane, la povertà, la disoccupazione, come sia decisivo affrontare con civiltà l’immigrazione, sono punti del pensiero e delle battaglie condotte da Dolci in Sicilia contro la Mafia e la corruzione politica. Ispirandosi alla pratica di disobbedienza civile di Gandhi, Dolci ha teorizzato e si è impegnato per una società che contrappone al “dominio” il “potere”, ovvero la capacità di risolvere i problemi comuni attraverso la comunicazione ed il reciproco adattamento. Costruire una Città Terrestre vuol dire dare forma a una umanità che sappia rapportarsi in modo nonviolento alla stessa natura, e per cui la dimensione del potere è quella del coesistere, del crescere insieme, e non del crescere sopra ed a spese di altri. Come non è accettabile che alcuni uomini siano parassiti, zecche dei loro simili, così non si può più consentire che la crescita umana avvenga mettendo a repentaglio l’ambiente naturale e l’esistenza di altre specie viventi.

Nel discorso che lega la figura di Danilo Dolci ai temi dell’Antropocene e della Legalità risaltano alcune parole chiave, indissolubilmente legate tra loro: Ambiente, Ecologia, Etica, Politica e Economia. A queste parole, partendo dal significato proprio, Dolci attribuisce un senso nuovo in prospettiva planetaria. La costruzione della Città Terrestre non può più prescindere da tale senso, pena il collasso ecologico planetario.

Dal testo di Michele Ragone Le parole di Danilo Dolci –nel quale troverete anche la bibliografia di riferimento divisa in “Opere di Danilo Dolci” e “ Opere su Danilo Dolci” – sono state tratte le definizioni di queste parole-chiave:

Ambiente. L’ambiente è presuntuosamente inteso dall’uomo come il complesso delle condizioni esterne materiali, sociali, culturali nell’ambito delle quali egli si sviluppa, vive e opera. La sempre maggiore capacità dell’uomo di manipolare la natura, provocando alterazioni che possono essere irreversibili, ha favorito lo sviluppo dell’ecologia, la scienza che studia i rapporti tra gli organismi viventi e l’ambiente. Poiché non è possibile isolare i due concetti, cioè esseri viventi e ambiente, la degradazione dell’ambiente comporta la degradazione della vita. Secondo Dolci, ognuno dovrebbe poter valutare nella vita quotidiana lo stato della propria salute e dell’ambiente in cui vive. Constatata la situazione grave in cui ci troviamo, egli si chiede fino a che limite le crisi organico–ecologiche possano autocurarsi, fino a quale punto i tessuti feriti e inquinati possano autorigenerarsi. Dolci non dà risposte ma fornisce una metodologia nuova di approccio alla realtà. Si avverte come necessaria, prima di tutto, un’etica ambientale. In presenza di un nuovo concetto di crimine (la distruzione dell’ambiente), si sviluppa una nuova etica, l’etica ambientale. A un nuovo modo di pensare deve far riscontro un nuovo modo di operare collettivo. È dunque necessaria una maieutica ecologica: rispetto e potenziamento della specie e delle varietà, rispetto delle identità ambientali, della loro bellezza e integrità anche storico–artistica.

Se l’etica è scienza ed arte del rapporto con sé, con gli altri, con l’insieme, senza etica l’esistere manca di senso ed è incapace a sanarsi. L’etica è imparare a sapere riconoscere e risolvere i problemi comuni. L’etica non può relegarsi a cattedre o carismi ma occorre sia verificata e concretata laboriosamente dall’insieme delle creature nella visione del loro responsabile futuro: non è privata scelta di costumi quanto scelta di vita complessiva. La politica e l’etica, filosofie-scienze-arti del vivere, si orientano reciprocamente, e sono inscindibili.

Economia originariamente significa norma per la casa, norma per l’ambiente: una vera economia non può non essere economia di vita, mentre sovente si riduce a“scienza” settaria ed esclusiva, stimando un vizio il considerare le sue necessarie matrici etiche. Per la scienza della complessità, l’economia, risolvendo i conflitti necessari, sempre più diviene un fattore vitale, necessariamente organico. L’economia non è il criterio del massimo sfruttamento, della massima rapina possibile, ma il modo di progettare le necessarie valorizzazioni, contro ogni spreco. L’economia politica dovrebbe valorizzare al massimo, col tempo, ogni comportamento naturale, ogni distribuzione equilibrata dei mezzi disponibili al valore del lavoro, controllando le diverse variabili. L’economia – per Dolci – è geoeconomia, o non è scienza.

Testi suggeriti per la partecipazione al Concorso:

AAVV (2011) Danilo Dolci e l’educarsi maieutico, in Rivista di pedagogica politica, n.2, Edizioni del Rosone, Foggia. Versione elettronica: http://educazioneaperta.it/wp-content/uploads/2017/04/Ed_2_2011.pdf

Barone, Giuseppe (2010) Danilo Dolci, una rivoluzione nonviolenta, Altreconomia, Milano.

Dolci, Danilo (1993) Comunicare legge della vita, Piero Lacaita Editore, Manduria-Bari-Roma.

Dolci, Danilo (2011) Dal trasmettere al comunicare, Edizioni Sonda, Casale Monferrato.

Iovino, Serenella (2015) ecologia letteraria, Edizioni Ambiente, Milano.

Ragone, Michele (2011) Le parole di Danilo Dolci, anatomia lessicale-concettuale, Edizioni del Rosone, Foggia. Versione elettronica: http://www.decidiamoloinsieme.it/gruppi/822/doc/Michele_Ragone_Le_parole_di_Danilo_Dolci.pdf

Spagnoletti, Giacinto (2013) Conversazioni con Danilo Dolci, Mesogea, Messina.

Vigilante, Antonio (2012) Ecologia del potere – Studio su Danilo Dolci, Edizioni del Rosone, Foggia. Versione elettronica: http://educazioneaperta.it/wp-content/uploads/2017/04/Antonio_Vigilante_Ecologia_del_potere.pdf

 

Versione in pdf: Concorso_Costruire la Città Terrestre

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