Adotta Cortile Cascino

Adotta Cortile Cascino
Gruppo aperto per ricordare e agire nel “segno” di Danilo Dolci

https://www.facebook.com/groups/831163740408185/

E’ chiamata “cortile Cascino” la zona – a duecento metri dalla cattedrale – da via D’Ossuna a cortile Grotta; e, in senso lato, anche l’altra, a nord, separata dalla prima dalla linea ferrata. Qui sono stati accertati, dalle autorità igienico sanitarie, 40 casi di tifo petecchiale nel 1945. Da allora niente è cambiato. I nudi, sudici bambini che giocano sulla ferrovia e nel fango, è quanto più impressiona a prima vista. Cinque costruzioni scalcinate di due o tre piani, e baracche a sud; tre fabbricati a due o tre piani a nord: tutti con umide mura brulicanti di cimici, scorpioni e scarafaggi.
Danilo Dolci, Inchiesta a Palermo, Einaudi, 1956

Giorno 8, 9 e 10 maggio 2018 è stata organizzata (da Abele Longo, della Middlesex University, London, con la collaborazione di Flavia Schiavo, della Università di Palermo) una iniziativa dal titolo:

Tra memoria e rimozione, Cortile Cascino cinquant’anni dopo.
Prospettive ecocritiche nel segno di Danilo Dolci

Nell’ambito di questa iniziativa, considerata quale punto di partenza di un processo, sono stati tenuti tre incontri dal prof. Abele Longo (Middlesex University, London),

due (l’8 e il 10 maggio) nell’ambito del Corso di Fondamenti dell’Urbanistica e della Pianificazione Territoriale (Scuola Politecnica, prof. Flavia Schiavo);

e uno (il 9 maggio) presso il Corso di Antropologia del Linguaggio (Dipartimento Cultura e Società, prof. Stefano Montes).

L’evento, oltre a porsi come potente strumento didattico, punta, nel solco e nell’insegnamento tracciato da Danilo Dolci, ad attivare un concreto lavoro nell’ambito della consapevolezza e dell’azione, in totale connessione con il luogo come attualmente è e con gli abitanti che oggi vivono nell’area.

Durante i Seminari dell’8 e del 9 maggio si è discusso con gli studenti del Cortile, luogo “cancellato” e intenzionalmente demolito nel 1968, che fu sede di enorme disagio e povertà, sito nel centro di Palermo, a soli 200 metri dalla Cattedrale.

Il 10 maggio è stato coordinato da Abele Longo, coadiuvato da Flavia Schiavo, un Laboratorio Maieutico Reciproco con gli studenti del Corso di Fondamenti dell’Urbanistica e della Pianificazione Territoriale. A questo laboratorio hanno partecipato: Fabrizio, Cristina, Zaira, Castrense, Enrico, Andrea, Gabriele, Desirè, Sonia, Giovanna, Salvo (tutti allievi del Corso di Fondamenti).
Il Seminario ha applicato l’approccio maieutico reciproco elaborato da Danilo Dolci, che vede la conoscenza come risultato dell’esperienza e dalla sua condivisione, presupponendo quindi la reciprocità della comunicazione. Al coordinatore che pone delle domande seguono le risposte che emergono come processo collettivo, secondo una strategia che consente a tutti i partecipanti di esprimere le proprie idee ed opinioni, portando ad individuare e definire idee-azioni condivise. Scopo del seminario è stato fornire delle riflessioni sulla “rimozione” di Cortile Cascino e suggerimenti operativi, attivando un percorso concreto che contribuisca a preservare la memoria del luogo e degli eventi a essi legati.
Con le regole indicate da Dolci riguardo alla conduzione di un Laboratorio Maieutico Reciproco, dunque, si è a lungo parlato sia del Cortile sia delle idee e delle azioni da proporre e attuare per “riportare alla luce” un luogo dimenticato. Sono emerse moltissime idee, una nuova consapevolezza e la convinzione che il primo passo è pensare e agire con la popolazione.
I risultati del laboratorio sono stati registrati e sono in fase di rielaborazione.
E si è deciso insieme, dopo questa esperienza didattica, di mettersi in contatto con il Centro Sviluppo Creativo Danilo Dolci, per attivare alcune azioni concrete, aprendosi alla città di Palermo.

Il Gruppo aperto Adotta Cortile Cascino, nato il 10 maggio 2018, si propone quindi di aggregare persone che vogliano agire e comunicare tra loro, a proposito di una presenza imponente, anche a livello simbolico, e cancellata, Cortile Cascino e delle “vite” che a questo luogo erano e probabilmente sono ancora connesse.

Durante i Seminari dell’8 e del 9 maggio il luogo è stato presentato agli allievi, i più non ne conoscevano l’esistenza, anche grazie ad alcuni documentari e testi, primo tra essi quello di Dolci, che sono diventati occasione di disvelamento e di presa di coscienza, civica, sociale e umana, da parte degli studenti stessi di una realtà “dura” sul piano umano e sociale, realtà giudicata in quella fase “scomoda”, sulla quale l’amministrazione comunale del periodo non intervenne affatto.

Se il Cortile Cascino, e l’area adiacente, da via D’Ossuna a Cortile Grotta, abitata da molte persone in condizioni di estrema miseria e in precarie condizioni igieniche, fu ed è tra i “rimossi” di cui il potere istituzionale non si occupava, fu proprio Danilo Dolci, importantissima e centrale figura a rendere pubbliche le condizioni fisiche e sociali degli abitanti di quella enclave. Nel libro del 1956 (pubblicato da Einaudi) Inchiesta a Palermo.
Dolci, dall’interno, quale testimone partecipante, agì tra e con gli abitanti del Cortile per migliorare le condizioni di vita fornendo strumenti per l’empowerment e per la “certezza” del diritto.

In seguito Robert Young nel 1962 realizzò un documentario commissionato dalla NBC, che inizialmente avrebbe dovuto essere centrato sulla figura di Danilo Dolci, ma su indicazione di Dolci, Young riprese con la sua macchina da presa proprio Cortile Cascino e le vicende del quotidiano che lì avvenivano;
il documentario fu rifiutato dall’emittente che lo aveva commissionato. Fu salvata una copia che, inizialmente proiettata in circuiti ristretti, fu maggiormente diffusa solo in un periodo successivo.
Nel 1992 il primo documentario di Young fu in parte inserito in un altro lavoro: il documentario, dal titolo Children of Fate – Life and Death in a Sicilian Family, realizzato da Andrew Young, figlio di Robert Young, e Susan Todd, mostra soprattutto la vita di una delle famiglie che abitavano il Cortile, trenta anni dopo.

Andrew aveva appena due anni nel ’62, quando il padre aveva per la prima volta filmato quanto Dolci aveva raccontato e vissuto partecipando alle storie di vita degli abitanti del Cortile Cascino.

Nel 2005 Ciprì e Maresco realizzarono un corto che con un linguaggio asciutto e drammaticamente scarno, mostra frammenti del documentario di Robert Young, in “background” un brano di Chet Baker, The Wind, reinterpretato da Salvatore Bonafede e Enrico Rava.

Per iniziare a “vedere”:

Robert Young, Cortile Cascino (1962), documentario in b/n.

Andrew Young e Susan Todd, Children of Fate – Life and Death in a Sicilian Family (1992):
https://www.youtube.com/watch?v=V0M2iZqlqGw

Immagini dal documentario di Young in Viva Palermo e Santa Rosalia (2005) di Ciprì e Maresco: https://www.youtube.com/watch?v=IutIeAeSPFQ

Cortile Cascino su Google Earth: https://vimeo.com/152806781

La pagina su facebook:

https://www.facebook.com/groups/831163740408185/

Cortile Cascino 2018

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