musicazzotto nellorecchio: dicembre

Young man suffering for depression

IN VETRINA

“Peter Kernel & Their Wicked Orchestra” dei Peter Kernel è un mini-album davvero notevole che supera la mia naturale ritrosia a dare un 8 pieno a opere “quantitativamente” sottodimensionate. i Peter Kernel sono Aris Bassetti (voce, chitarra) e Barbara Lenhoff (voce, basso), una band svizzera di “art rock” nata circa dieci anni fa e cresciuta dal background artistico della Visual Communications And Design School di Lugano. l’idea di fondo che anima l’ultima loro fatica è di trovare una sintesi tra rock e musica classica senza suonare artefatti come qualunque band di rock sinfonico. così i Peter Kernel, coadiuvati da arpa, archi e compagnia bella reinterpretano alcune buone canzoni del loro repertorio trasformandole in autentici capolavori. purtroppo i brani presenti nel MLP non sono attualmente reperibili né su Youtube né altrove, quindi, se volete ascoltarli prima di procedere all’acquisto (vi assicuro che ne vale la pena) potete solo scaricarli da Intmusic. Intanto vi allego un *intrigante* video dei Peter Kernel di qualche anno fa, che senza particolari “effetti speciali” davvero lascia il segno (voto 8)

*

notevole pure “Recidiva” di Mara Redeghieri, ex voce e frontwoman degli indimenticati Ustmamò, testi eccellenti, voce da brivido, musica coraggiosa che purtroppo abbocca almeno in parte alla campagna mainstream dei “buoni” in stile Miniamor (il Ministero dell’Amore di orwelliana memoria), scambiando il conTrumptempo per il capo dei “cattivi” (voto 7,5)

*

intrigante l’esordio dei The World con “First World record”, quintetto di Oakland (USA) capace di miscelare post-punk, sezioni ritmiche nevrotiche e uno splendido sax jazzante con testi che irridono il consumismo globalizzatore (su tutte “Hot Shopper”) (voto 7,5)

*

da ultimo, consigliatissima la soundtrack della serie TV ”The Leftovers” conclusasi quest’anno con la terza serie. Riporto il commento di tal Sparkle Flower (non ho altro da aggiungere): “It is amazing!!!!! The Leftovers is most underrated show ever… All characters are broken… music made me cry everytime… God bless you Max Richter!” (voto 7,5)

2 Comments on "musicazzotto nellorecchio: dicembre"

  1. Grazie, malos, per questo musicazzotto di fine anno. Bella la colonna musicale di “The Leftovers”, una ragione in più per vedere la serie. Fresca e sofisticata allo stesso tempo la musica dei Peter Kernel. Molto interessante Mara Redeghieri, artista di grande spessore (ho ascoltato su youtube altri sui brani, notevoli, e anche un’intervista su Recidiva: https://www.youtube.com/watch?v=AMdVSi7UkQA). Su tutte le tue proposte prediligo, tuttavia, The World con il loro “First World record”, davvero un bell’esordio (altri brani su youtube “Some like it hot” e “Loser”).

    • grazie a te Abele. “The Leftovers” è una serie davvero ricca e “disturbante” (come piace a me), a tratti addirittura felliniana e comunque sempre “aperta” (non ti imbocca quasi mai con “spiegazioni” e “morali predigerite”, anzi, si diverte ad embricare significati letterali e allegorici facendo oscillare paurosamente i pilastri che sostengono la nostra “quotidianità rituale”).
      Mara Redeghieri è un’artista vera nel senso più pasoliniano del termine. straziante il finale di Augh dove ripete “ESSERE TUA COLPA SE LA VITA TI VA MALE” mettendo il dito nella piaga di un sistema di potere che si regge anche (soprattutto?) sulla colpevolizzazione delle vittime. e in effetti, il refrain autorazzista cantato in coro da tutti i media di regime è uno degli alleati più efficaci del colonialismo economico per il fatto stesso che assicura il mutismo rassegnato dei popoli aggrediti facendoli sentire colpevoli e inadeguati…

Leave a comment

Your email address will not be published.


*