Giancarlo Locarno: Ulli Beier – Papua Pocket Poets (Neobar eBooks)

Ulli_Beier

Quando ho accettato di insegnare letteratura all’università di Papua Nuova Guinea, ho giurato a me stesso che non avrei imposto l’uso dell’Inglese e della letteratura in lingua Inglese ai miei studenti!
Ulli Beier

 

Giancarlo Locarno_Ulli Beier – Papua Pocket Poets

2 Comments on "Giancarlo Locarno: Ulli Beier – Papua Pocket Poets (Neobar eBooks)"

  1. già questa singola frase “comincia così un lavoro durato decenni di distruzione del colonialismo culturale (…) con lo scopo di valorizzare la letteratura e le arti visive africane” è sufficiente a farmi amare quest’uomo.
    : )
    altro passaggio fondamentale è il seguente “ho dovuto pagare di tasca mia per pubblicare “Black Orpheus”, sono stati necessari altri dieci anni prima che gli editori internazionali (come Heinemann) cominciassero a pubblicare autori Africani” che sottolinea i meccanismi “automatici” della dittatura culturale coloniale in un mondomercato globale.
    particolare la musicalità della lingua, come pure la purezza formale e sostanziale di “Vivere” (“Arrivo, sono arrivato e mi siedo / Aspetto, aspetto e mi siedo // Arrivo, sono arrivato e vivo / Aspetto, aspetto e vivo”), purezza che difficilmente potremo mai leggere in una poesia anglosassone o “occidentale”, e che suona addirittura marziana per il consumismo mentale che ci ha ormai estesamente infettato.
    anche stavolta grazie di cuore a Giancarlo.

  2. Una poesia che forse è difficile da staccare dal ritmo originario e noi siamo pur sempre nel Paese di Dante. Però ho apprezzato Steven Edmund Winduo. L’Africa è terra di grande cultura e ha profondamente influenzato l’arte visiva nel Novecento. Forse, la letteratura ancora meno della musica, resta da scoprire. Credo che il lavoro di traduzioni sia solo all’inizio. Buon lavoro!

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