Fausta Genziana Le Piane: Lione, città di Cherif

Lione, città di Cherif

Kader Cherif è il protagonista di una fortunata serie televisiva francese creata da Lionel Olenga, Laurent Scalese e Stéphane Drouet, trasmessa a partire dal 25 ottobre 2013 su France 2 e riproposta dal canale GIALLO.

Capitano alla Squadra Anticrimine di Lione, Kader, maghrebino, è innamorato del suo lavoro e, mischiando savoir-faire e nonchalance, si diverte nello stupire gli altri. Poliziotto di strada che conosce la propria città come nessun altro, non lascia praticamente mai il commissariato in quanto ci abita di fronte. Negli ultimi anni Cherif, interpretato da un ammiccante Abdelhafid Metalsi, è stato il miglior poliziotto nella soluzione dei crimini accaduti. Spesso trasgredendo alle regole, con metodi non proprio ortodossi e sicuramente originali, ad esempio, interrogando i testimoni nella sua casa, magari davanti una tazza di tè speciale alla menta per discutere più facilmente. Oppure, travestendosi da avvocato difensore, con tanto di baffi e occhiali scuri, per ottenere confidenze dall’incriminato. Questi metodi non mancano di provocare il suo nuovo partner, il capitano Adeline Briard, interpretata dall’algida – ma non troppo – Carole Bianic, professionale, inflessibile, ligia alle procedure, figlia del direttore della polizia giudiziaria di Parigi, trasferitasi a Lione dopo il suicidio del fratello, agente sotto inchiesta, senza che il padre facesse nulla. E’ chiaro che Cherif si sente attratto da Adeline, sotto sotto anche lei vittima del fascino di Cherif anche se tenta di tenergli testa ed è competitiva con lui. Si capisce anche che Kader probabilmente ha corteggiato le colleghe precedenti. Risaltano le differenze culturali tra i due. Cherif ha quasi quarant’anni, ha una figlia di quattordici anni, Sarah, di cui si occupa costantemente e una madre (di cui si sente solo la voce per telefono, spesso considerato come via di fuga nel momenti difficili) che lo considera ancora un bambino, vuole vederlo sistemato e gli prepara piatti prelibati. Alcuni esempi: il tajin o tajine (in arabo: طاجين‎), termine di origine berbera, fatto proprio dall’arabo dialettale e il rs el hanout. Il tajin è una pietanza di carne in umido, tipica della cucina nordafricana, e in particolare marocchina, che prende il nome dal caratteristico piatto in cui viene cotto. Il ras el hanout è una miscela di circa 30 diverse piante diffusa in tutto il Nordafrica. Può considerarsi il parallelo nordafricano del curry. Il cibo svolge un ruolo importante nei film: “Si impara molto degli altri quando si è a tavola” è il suo motto: sformato di cipolle, pasta alla Cherif, hachis parmentier, pizza, caffè allietano i pasti e la vita nonché  i rapporti di Cherif con la moglie, con la figlia e perfino con Adeline. Sulla parete dietro alla scrivania, Kader ha il manifesto di Shaft, film del 2000 diretto da John Singleton, con Samuel L. Jackson e sul tavolo una collezione di macchinine; conosce alla perfezione tutte le serie televisive e le battute che cita continuamente anche come modelli di comportamento (Starsky e Hutch, Kojak, Colombo, Miami vice, Dottor House). Con la figlia i problemi sono quelli normali che hanno un padre e una figlia complicati dal fatto che è separato e l’ex moglie, Deborah Atlan, è avvocato del foro di Lione e andrà a vivere con un avvocato: feste proibite, bugie, possesso di smartphone negato oppure lo scooter. Gli indiziati e le vittime?  Avvocati, medici, figli di papà, banchieri, periti giudiziari, ecc.

La serie è girata nell’agglomerato lionese. Si parla di stadio, l’antica prigione di Saint-Joseph, palazzo di Giustizia o ancora Fort de Montessuy o quartiere Monsuy, mercato, quartiere degli imprenditori. Nell’episodio intitolato Appuntamenti mortali viene trovato un cadavere nella fontana di piazza Terreau, una bella piazza ampia, allietata dal volo dei piccioni, cuore dell’animazione lionese, che deve il suo nome dal riempimento, per mezzo di terre trasportate o terreaux, da un antico letto del Rodano. E’ qui vicinissimo che, all’epoca romana, si trovava il confluente. Nel 1642,  Cinque Marzo, vi fu decapitato, in presenza di una folla di spettatrici venute a veder cadere una così graziosa testa. La celebre fontana monumentale in piombo è dello scultore Bartholdi; i sui quattro cavalli frementi simboleggiano i Fiumi che vanno all’Oceano. In un altro episodio,  il ponte Saint-Vincent è testimone di un altro delitto. Gli interni del commissariato sono stati girati a Caluire-etCuire, più precisamente nella zona Périca. Gli esterni del commissariato si trovano nella Place Bellevue, con un kiosko dove i nostri protagonisti si siedono sempre per bere o mangiare o ordinare una pizza, sulle alture del quartiere della Croix-Rousse ed è per questo che le inquadrature sono spessissimo dall’alto, mostrando un bel panorama sui due fiumi – Saône e Rodano – alla cui confluenza sorge la città. Il quartiere della Croix Rousse, il quartiere della seta e dei tessitori, che proprio negli ultimi anni ha ritrovato grande animazione e dinamismo culturale. I bistrot autentici e le piazze in cui si gioca alle bocce lionesi contribuiscono a fare di questa zona un vero e proprio villaggio nella città. Lione è una città di oggi con le sue attività come gruppi e laboratori di prodotti omeopatici, scuole di ballo, e si dibatte tra i problemi tipici di una grande città: scippi, precariato, librerie che chiudono per la concorrenza di Internet. L’industria è nata nel 16° secolo dal lavoro della seta. Ha trovato poi nel giacimento petrolifero un fattore favorevole. La parte della seta è diminuita con l’apparizione di fibre sintetiche ma l’industria della seta conserva la sua tradizionale fama, ha saputo applicare ai nuovi tessili la ricchezza d’invenzione e le qualità del gusto che le hanno valso il primato. Floride anche le industrie della metallurgia e della chimica.
Fausta Genziana Le Piane

2 Comments on "Fausta Genziana Le Piane: Lione, città di Cherif"

  1. Cara Fausta Genziana Le Piane, grazie per aver richiamato la nostra attenzione su questa serie televisiva francese! Sono stata a Lione nel mese di agosto per la prima volta e sono rimasta abbagliata dalla bellezza della città che credo, in Francia, sia la terza per il maggior numero di visitatori dopo Parigi e Lourdes. Anch’io ho gioito per la magnificenza del Rodano e sono stata alla Confluenza dei due fiumi, dove sorge la Lione moderna. Non ho ancora scaricato le foto, altrimenti nei avrei postata qualcuna a commento del tuo articolo..ma magari lo farò in seguito.
    Un cordiale saluto,
    Rosaria Di Donato

  2. Sarà cosa graditissima. Amo Lione perché, pur essendo una grande città, riesce a mantenere un’aria ancora un pò intima.

Leave a comment

Your email address will not be published.


*