Diramazioni Urbane, aperilibro a cura di Anna Maria Curci

Aperilibro a cura di Anna Maria Curci

Davide Cortese, Fernando Della Posta, Michele Ortore, Viviana Scarinci, Michela Zanarella

Edizioni Cofine.

“Diramazioni Urbane è il titolo che ho scelto per questo “Aperilibro” che raccoglie testi inediti di cinque poeti nati tra il 1973 e il 1987. La ragione di scelta sta in un ulteriore dato che li accomuna, accanto a quello della vicinanza anagrafica: tutti e cinque risiedono a Roma, provenienti da luoghi di origine che abbracciano ed oltrepassano la penisola, dal Veneto di Michela Zanarella a Lipari di Davide Cortese. Qui con versi e sensi destati alla lezione di Seamus Heaney – “I began as a poet when my roots were crossed with my reading” (ho cominciato ad essere poeta quando le mie radici si sono incrociate con le mie letture) – Davide Cortese, Fernando Della Posta, Michele Ortore, Viviana Scarinci, Michela Zanarella hanno dato vita a un innesto felice, originale e diversificato, tra radici e letture. Da qui, dall’Urbe, dalla città eterna ed effimera, superlativa nello splendore così come nello scialo, si diramano le loro composizioni poetiche e sconfinano con coraggio e destrezza, estendono i rami, allungano il passo, si soffermano su paesaggi geografici differenti, si cimentano con più linguaggi, ritornano e poi ripartono in un movimento che è urbano anche nell’accezione civile, permeato com’è da un umanesimo vissuto con attenzione e rispetto, dalla capacità di creare ponti tra epoche storiche e cronache locali, tra l’ancestrale e il novissimo.”

[Dall’introduzione di Anna Maria Curci]

***

A Pier Paolo Pasolini – Davide Cortese

Nell’iride tua
è un dio ragazzo
che bacia nel buio dei cinema
e ruba ai morti
il fiore per l’amata viva.
Nell’iride tua
freme una notte di borgata
in cui angeli si sporcano
seppellendo un peccato.
Esulta nell’iride tua
una rondine sottratta alla morte.
È salva, ti vola e splende.

***

Fernando Della Posta

Abbiamo bevuto alla bottiglia del Kaos.
“La lama taglia sempre dove è fine”
nelle fila dell’esercito del Re:
perciò verranno altri sergenti del rigore
ma opporremo le nostre barricate.
Le faremo con quello che sappiamo fare:
accumulare scarto ed operoso
costruire, scarcerare viole e graminacee,
farle rifiorire rigogliose ed ordinate,
colorate, sulle rugginose bocche di cannone
del forte C.S.O.A.

Enotica – 19/03/2016 – Forte Prenestino, Roma.

***

Incompleta – Michele Ortore

dove siete stati
dove siamo stati quando
non c’era questa lama e l’angolo perfetto
per tagliare il bulbo sotto il mento
dove siamo stati quando il ritmo
del pensiero non stava tutto qui
nel gonfiare della schiuma sopra il palmo
sul lobo dell’orecchio il punto bianco
l’attenzione al filo d’erba quando steso
lo passi fra le dita e fa sussurro fa
come adesso questo qui, taglio d’escrescenze
fra lo zigomo e il basso mento in basso
ruotare il polso ed il rasoio.

(uscendo dalla metro il barbone
sulla panchina parla da solo
chissà se anche noi siamo stati
così
so solo che vorrei sedermi lì accanto
essere la vita di chi invisibile
potrà rispondere e guardarlo)

***

L’amore è una bestia cronica – Viviana Scarinci

1.

Se l’amore fosse tutto occhi e gli occhi fossero due bambini
litigiosi fino a voltarsi le spalle, sarebbe la cecità
Il colore che li comprende smetterebbe l’agitazione
prosciugato nella secca di una forra, un botro profondissimo
scavato dal ricordo dell’acqua. Se gli occhi fossero due bambini
nello spavento notturno non sarebbero due pupille spiaggiate
che appuntano ferite alla luna ma la sagoma offesa di un relitto
Se gli occhi si svestissero sarebbero due fantocci che celiano il firmamento
E se l’amore fosse uno sguardo sarebbero un ragazzo che non vuole niente

***

Chiamami a tornare – Michela Zanarella

Chiamami a tornare
in quelle strade di grano
per farmi specchio ancora una volta
di quei colori spesso fraintesi
in una nebbia che non ascolta.
Chiamami quando la polvere respira
e la polvere tace dietro i campanili.
Mi appartiene ogni silenzio
di quel cielo in attesa di sole
ogni pietra che mi ha visto bambina
e anche quella parte di mondo
che se ne è andata lungo i marciapiedi.
Non ho dimenticato
l’edera cresciuta nella ruggine
e nemmeno l’aria
che sa di polline e giochi del passato.
Mi sento ancora qui
nella mia pianura
dove lascio sia la resina
a dare forma alle mie lacrime
dissolte ormai dal vento
Chiamami, chiamami ancora
come se la mia pelle
fosse quel verde che spinge
tra i campi e oltre gli arbusti
e i fili d’erba.
Cercami come se fossi figlia
di quella rugiada senza stagione
che sai aspettare.

***

Davide Cortese è nato a Lipari nel 1974 e vive a Roma dal 2004. Tra le tante raccolte poetiche ricordiamo “Anuda” (Aletti Editore, 2011), “Madreperla” (Lietocolle, 2013), “Lettere da Eldorado” (Progetto Cultura, 2016). Ha pubblicato anche il romanzo “Tattoo Motel” (Lepisma, 2014) il libro di racconti “Nuova Oz” (Escamontage, 2016).

Fernando Della Posta è nato a Pontecorvo, in provincia di Frosinone, nel 1984 e vive a Roma dal 2003. Due le sue raccolte poetiche: “L’anno, la notte, il viaggio” (Progetto Cultura, 2011), “Gli aloni del vapore d’inverno” (Edizioni DivinaFollia, 2015).

Michele Ortore è nato a San Benedetto del Tronto nel 1987. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Buonanotte occhi di Elsa” (Vydia, 2014) e la monografia “La lingua della divulgazione astronomica oggi” (Fabrizio Serra Editore, 2014).

Viviana Scarinci ha pubblicato “La favola di Lilith” (ARK Records, 2013), “Piccole estensioni” (Anterem, 2014) e “Annina tragicomica” (Formebrevi Edizioni, 2017). Per la saggistica è autrice di un ebook fotografico su Elena Ferrante edito da Doppiozero.

Michela Zanarella è nata a Cittadella, in provincia di Padova, nel 1980 e vive a Roma dal 2007. Tra le tante raccolte poetiche ricordiamo: “Risvegli” (2008), “Sensualità” (2011), “Le parole accanto” (2016). Per la narrativa ricordiamo il libro di racconti “Convivendo con le nuvole” (2009).

6 Comments on "Diramazioni Urbane, aperilibro a cura di Anna Maria Curci"

  1. Notevole questa poesia “urbana” che propone cinque autori noti al pubblico del web e degli incontri di lettura della capitale e dintorni. E’ bello vederli accomunati in un “aperilibro” che esalta le loro peculiarità e li unisce in un percorso di scrittura che sa andare oltre i confini spazio-temporali aprendo prospettive di ri-scatto con nuove parole e nuovi ritmi.
    Grazie Anna Maria e Abele per la proposta!
    Complimenti agli autori,
    Rosaria

  2. Mi associo al commento di Rosaria e all’introduzione di Anna Maria. Iniziativa lodevole e davvero un bel gruppo, in cui scorgo dei rimandi l’un l’altro in termini di visione e poetica.

  3. Interessantissimo il progetto come trovo interessante anche ogni autore, sebbene sia su quella “sagoma offesa di un relitto” che ho lasciato gli occhi e sono rimasta sospesa senza di essi a dondolare.
    Complimenti a tutti e alla curatrice.

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