4 Comments on "Yang Lian: Pesci (Traduzione di Giancarlo Locarno)"

  1. Bella, molto bella, questa traduzione di Giancarlo. Un verso su tutti:
    “Nulla cambia. Custodiamo queste cose disseccate dallo sputo terrestre”

    Molto interessante il sito dell’autore:
    http://yanglian.net/yanglian_en/index.html

  2. Ero ferma anch’io su quel nulla cambia, così opposto al nostro occidentalissimo tutto deve necessariamente sempre cambiare. Così limpida così scorrevolmente fluida questa poesia, tempo blu, tempo puro dove nessun rumore acuto ferma l’osservazione della bellezza della vita. E dello spirito che esce alla vita rinunciando ai “mutamenti illusori di tutte le cose”. Complimenti anche al traduttore.

  3. Le proposte di Giancarlo sono sempre speciali, e aggiungono al dono della poesia quello della sua traduzione, sempre accompagnata dalle sue profonde riflessioni, che richiama, noi lettori, al ruolo attivo di dialogo con la poesia stessa e con la traduzione. Si è immersi, in altre parole, nel flusso, avvolti. Grazie in grande 🙂
    un caro saluto

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