9 Comments on "Rosaria Di Donato: Maria Grazia Lenisa, ‘La ragazza di Arthur’"

  1. Una sorpresa meravigliosa oggi: grazie alla presentazione di Rosaria Di Donato leggo “A Marianne Sägebrecht di ‘Bagdad Café’ per una revisione dei canoni della bellezza” dalla raccolta “La ragazza di Arthur” (1992) di Maria Grazia Lenisa. Una delle mie attrici preferite di sempre, cantata da una voce poetica straordinaria. Il testo è un autentico gioiello.

  2. a parte la bella presentazione della Di donato, mi è piaciuto molto lo scorrere dei versi e, forse sbaglio, colgo, nella prima composizione, un omaggio alla Gran Madre del Mediterraneo, se l’autrice e/o la di Donato possono illuminarmi la mia riconoscenza..
    r.m.

  3. marziatialunni | maggio 2, 2013 at 12:31 | Rispondi

    Mi rallegro per questa lettura appassionante che ancora è densa di sorprese, sebbene la silloge sia ben nota. La novità sta nell’unione di competenze ed empatia, attraverso il testo lenisiano. Sono ammirata per la lettura coinvolgente dei testi e la visione d’insieme che si apprezza procedendo nell’analisi. Per dialogare ancora, mi riconosco pure io conquistata dalla figura della femminilità, affiorante nei versi, che spesso assume un ruolo anticonformista e controcorrente. Senza polemiche, rapportandosi ad un futuro più in grado di comprendere la donna universale: energia e saggezza. Maria Grazia proponeva il suo messaggio di libertà espressiva, collocata ben oltre il successo e l’immagine e rappresentata dalla creaturalità dei personaggi-chiave. Un aspetto colto dall’approccio di Rosaria. E’ una vera emozione leggere! Marzia Alunni

  4. Che bella l’introduzione di Rosaria Di Donato per Maria Grazia Lenisa che incontro sempre con interesse; l’ascolto dei suoi versi mi porta ogni volta qualcosa di emotivamente tangibile, brillano di luce propria, ne amo la bruma retrò, nell’appartenenza a un senza tempo. Brave.

  5. rosaria di donato | maggio 2, 2013 at 13:58 | Rispondi

    Sicuramente, c’è l’esaltazione della femminilità creatrice immersa in uno scenario naturale, se non , addirittura, in simbiosi con la natura-madre di tutte le cose. Nella poesia di Maria Grazia Lenisa c’è fantasia, mito, cultura, novità, sapienza, sperimentazione, realismo e finzione. Bellezza e musicalità accompagnano questa scrittura sbalorditiva su cui tornerò ancora per il piacere di leggerla e di proporla.
    Ringrazio tutti,
    Rosaria

  6. marco scalabrino | maggio 2, 2013 at 14:23 | Rispondi

    Un plauso a Rosaria Di Donato per avere riproposto una pagina della nostra compagna di viaggio Maria Grazia Lenisa. A tutti un cordiale saluto, Marco Scalabrino.

  7. GIOVANNI DINO | maggio 3, 2013 at 22:09 | Rispondi

    SONO CONTENTO CHE DOPO 4 ANNI DALLA SCOMPARSA BIOLOGICA DI MARIA GRAZIA LENISA CI SONO POETI CHE SI RICORDANO DI LEI. MARIA GRAZIA LENISA E’ STATA AMICA E MAESTRA SILENZIOSA DI TANTISSIMI CHE ORA OSANO NON PARLARNE. MI PIACEREBBE LEGGERE ANCORA TESTIMONIANZE SU DI LEI, LEI CHE NON HA NEGATO A NESSUNO LA SUA AMICIZIA.
    GIOVANNI DINO

  8. rosaria di donato | maggio 5, 2013 at 08:25 | Rispondi

    Ancora un saluto e un grazie a tutti coloro che sono intervenuti e, in particolare, ad Abele e “Neobar”.

    Rosaria

  9. Grazie a te, Rosaria. Una poetessa molto interessante, che ho scoperto da poco e che mi prometto di approfondire. Colpisce la padronanza del verso; la freschezza creativa che sprigiona una forza “tellurica”. Una poesia che avvolge in un flusso contagioso e “contro corrente”, grazie alla limpidezza dei contenuti e all’appropriarsi della tradizione senza timori reverenziali.
    Abele

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