Maurizio Manzo: Prima ancora

Jewish children from the Holocaust survivor community in Czestochowa, marching to the Jewish cemetery for a memorial assembly

magazine.uc.edu

 

trasferita tra le dita

annerita la foto incenerita del volto

e tratteggi la vita accorciata sfumata

sul tuo viso pensando di ridere e vivere tutte le ombre scomparse

prima ancora la foto

si poteva vedere senza un soffio un sussulto

nel disfarsi il momento

si è rincorso veloce regredendo in timore ogni battito timido

prima ancora la vita

aggrediva abbracciando.

6 Comments on "Maurizio Manzo: Prima ancora"

  1. amara ma stupenda, onore a m. manzo..

  2. Quanti modi ha la vita per aggredirti… Anche innominabili.. E’ bellissima come da una foto nasca una poesia così dolente e colma di retrogusti amarti.
    Narda

  3. Giancarlo Locarno | gennaio 28, 2013 at 09:31 | Rispondi

    E’ la versione personale dell’ “è subito sera”, e nella sera le ombre diventano lunghe
    ed è più difficile aggredirle o abbracciarle.

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