Augusto Benemeglio: Giovanni Pascoli, non solo lacrime

“Uno dice Pascoli e pensa a una serie di gadget dell’anima e della nostra lontana infanzia, tutte cose che saranno pure prodotte – come afferma Sanguineti – da una sorta di “macchinetta sadica di produzione liriche per lacrime ad usum infantis”, ma che tuttavia ti arrivano per le scorciatoie del cuore, come avviene per tutte le cose romantiche , anche quando le metafore sono visionarie e ossessive , la casa-nido, la siepe, la presenza dei morti, il mistero della vita , e la voce che è dentro di noi , di colui che popola l’ombra di fantasmi e il cielo di dei, la voce del fanciullino…”:

‘Pascoli – non solo lacrime’ di Augusto Benemeglio

        I ritratti di Augusto

4 Comments on "Augusto Benemeglio: Giovanni Pascoli, non solo lacrime"

  1. Augusto mi sorprende sempre per la sua capacità di scorgere altro dove sembrava fosse già detto tutto.
    E puntualmente ne evidenzia significati reconditi.
    Grazie per questo.
    cb

  2. Cara Cristina, dovresti venire, qualche volta, a “vedere” questi profili.
    Il prossimo che facciamo sarà quello della Morante, il 1° dicembre p.v..
    In fondo non stiamo lontanissimi. Magari vieni insieme ad Annamaria Ferramosca,
    che conosce già la strada.
    Ciao.
    Un abbraccio.
    Augusto

  3. rosaria di donato | novembre 13, 2012 at 09:00 | Rispondi

    E’ questo il ritratto di un uomo a tuttotondo, non soltanto del poeta Giovanni Pascoli. C’è la sua vicenda autobiografica ed esistenziale, la sua vita semplice, ma profonda, la robustezza degli studi umanistici, l’attenzione alla cultura dell’epoca ed il rinnovamento dello stile. E’ un personaggio che palpita oltre la sua stessa vita, oltre i suoi testi, oltre la critica letteraria. Non un ritratto da manuale, ma l’immagine viva di una persona e del suo mondo.

    Grazie Augusto!

    Rosaria

  4. Non ho avuto modo, Cristina, di “vedere” i ritratti di Augusto, ovvero le trasposizioni teatrali che ne ha fatto, ma ho letto quella dedicata a Pascoli e colpisce l’immediatezza della scrittura e la struttura drammatica della piece mirata a rendere il pubblico partecipe di un viaggio non solo nell’opera dell’autore ma anche nel contesto culturale dei tempi in cui e’ vissuto.
    un caro saluto a te e a Rosaria e un grande grazie ad Augusto. In cima alla luna per lo spettacolo dedicato a Elsa Morante.
    Abele

Leave a comment

Your email address will not be published.


*