Abele Longo: Muri a secco

Nadia Esposito – Àrgulo tse alèa

Si condensa
nei confini netti
di una terra
arida di zolle
la notte,

coi solchi chiusi
alle falesie,
dove il mare
fa da ponte
all’universo.

11 Comments on "Abele Longo: Muri a secco"

  1. “dove il mare
    fa da ponte
    all’universo.”

    come pochi versi bastano a un Poeta per significare l’immenso.

    cb

  2. un ponte da attraversare.

    mm

  3. di un gran fascino, l’allusione mare-universo, la trovo fantasmagorica..

  4. rosaria di donato | settembre 22, 2012 at 14:11 | Rispondi

    Deve essere stato davvero Bello questo Recital! Spero di poterlo vedere a Roma…

    Un caro saluto,

    Rosaria

  5. Un testo esemplare! L’impressione è quella di trovarsi al confine tra due mondi, sul punto di varcare la soglia… Metafisica della bellezza e del mistero, la poesia riporta ad una sua eloquente semplicità, costruita però attraverso un labor limae di tutto rispetto. Condivido l’attitudine speculativa, propria dei versi, e il senso del meraviglioso che ne deriva. Un apprezzamento sincero e pieno! Marzia Alunni

  6. Giancarlo locarno | settembre 24, 2012 at 07:22 | Rispondi

    Bella anche la recita, un oggetto solido di terra e di notte, forse un pensiero, che si scioglie nel mare come nell’universo.

  7. Ho letto e riletto e desiderato questa poesia, sì l’ho desiderata. Ho desiderato di averla scritta.

  8. un grazie di cuore :)))
    abele

  9. E per qualche momento ci sono stata lì su quel ponte, varcando confini inaccessibili, proiettata in altro universo immaginifico che i versi hanno reso tangibile.
    Grazie per il volo.
    frantzisca

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