Poesie (senza metafore) di Salvatore Sblando

NONSENSE AL CIOCCOLATO

 E se perdessimo la dizione

d’ogni parola in favore di un morso

                                           alla cannella

potremmo vivere di pace serena

senza giochi ed inchiostri

né versi ad incastro

Detto questo vorrei abitare

sulla punta di un mio dito

                                           là

dove spesso cheto il freddo

in favore del caldo denso

e liquido dei bordi  in vetro sparsi

                                         al cioccolato

E se non bastasse pretendere

chiederei di giocare al mio solito

incompleto percorso

tra dileggio e serietà

                   Nell’acme irrisolto

del peperoncino, cercherei

                                          te

che d’ogni mio passo divieni

inaccessibile completezza

  (inedito)

 

SENZA METAFORE

Salvatore Sblando

 Hai chiesto come stai; ho risposto, felicemente indifeso.

E non importa se dovrò attendere il minuto che occorre

per respirare questo tuo continuo venirmi incontro

Perché siamo testardi come il verde degli alberi

sui rettilinei della mia città e belli

come la scoperta di una canzone al primo ascolto

Mentre il letto non fa riposo e le lane sulla punta

dei nostri nasi scaldano ogni cosa prossima allo sguardo

noi rimaniamo fitti senza trovar metafore nel passare

su tutto quello che spontaneamente ci appartiene

Ed allontaniamo muri che non fanno case

giorni che non compiono anni

(da “Due granelli nella clessidra”, LietoColle 2009)

 

 ESMERALDA E IL SUO MARE

Ti chiamerò Esmeralda

dove si fa calma quest’assenza

perché sarai figlia

e poi madre del silenzio

Ti chiamerò, col nome

che si legge ad ogni fiato

indefinibile alla notte

Ti chiamerò ancora

senza sbagliare la pronuncia

ma sarà muto il suono del vento

giù dalla scogliera

Ti chiamerò così

come il mare le sue acque

e sarai onda capace d’arrivare

lì dove c’è l’incomprensibile

(da “Due granelli nella clessidra”, LietoColle 2009)

13 Comments on "Poesie (senza metafore) di Salvatore Sblando"

  1. Loredana Savelli | febbraio 4, 2012 at 10:34 | Rispondi

    Grandissimo poeta. Tutta la mia stima. La prima è deliziosa. La metafora c’è… è una lezione affinché non ci prendiamo troppo sul serio (o forse sì?)

  2. grande classe, complimenti

  3. “Senza metafore” (con quella chiusa…) è una delle mie preferite.
    Ciao, Sal.
    Un saluto anche ad Abele.

  4. Vincenzo Mancuso | febbraio 4, 2012 at 14:06 | Rispondi

    Belle le tue poesie, Salvatore.

    Felice di leggerti qui.

  5. Da quando leggo e scrivo poesie, confondo metafore con ipocrisie e, leggo con immenso piacere questa pulizia che diffonde un profumo intenso di fresco.
    Davvero molto belle. bravissimo Salvatore.

  6. Io non posso fare altro che ringraziare neobar per l’ospitalità ai miei versi e agli amici che fin qui hanno commentato.

    a presto

  7. Ciao Salvatore
    di più + le prime due
    un abbraccio
    Margherita

  8. rosaria di donato | febbraio 6, 2012 at 08:23 | Rispondi

    In queste “Poesie( senza metafore)” ci leggo l’amore: un sentimento forte e delicato che sa di primavera, sa di poesia e di un pò di mare. C’è fragranza di versi!

    Rosaria

  9. Francesco Tontoli | febbraio 7, 2012 at 12:25 | Rispondi

    lette lentamente, e velocissimamente piaciute….

  10. “come la scoperta di una canzone al primo ascolto” – e come musica mi arrivano i versi di Salvatore – nella loro freschezza, spigliatezza, eleganza… e quel tocco di nonsense che li impreziosisce.
    Grazie a Salvatore e a Pasquale per la proposta.
    Abele

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