(Calling Orson) Simonetta Bumbi

*

te-a 

 

a te, che porti i miei porti senza navi

e i miei fondali mettono gradini

ché rendi all’anima affondata

la risposta del mare

 

a te, che mi accarezzi appena

ma appena lo fai mi scioglie le paure

ché le mie gambe

hanno vissuto di spine uguali

 

a te, che lasci i segni nel mio cuore

e le emozioni trovano il passaggio

come se le strade

fossero la benedizione d’un paggio

 

a te, che mi firmi con la croce

ché conosci la mia ignoranza

e sorridi,

come se vedessi nei miei occhi

la purezza e il suo velo da sposa

 

 

§

 

4 Comments on "(Calling Orson) Simonetta Bumbi"

  1. “come se vedessi nei miei occhi

    la purezza e il suo velo da sposa”

    la purezza…accade di incontrarla addosso, nel passo sbagliato, nel gesto solito e frettoloso, in ogni nostro essere semplicemente
    una scrittura che salta come uno zampillo d’acqua

    elina

  2. tu sciogli il cuore …. grazie

  3. C’è pura delicatezza. E A-more….

  4. rosaria di donato | gennaio 25, 2012 at 16:57 | Rispondi

    Versi bellissimi e intensi che rivelano grande sensibilità.

    Cari saluti all’autrice,

    Rosaria

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