Guido Gozzano: La differenza


*

Penso e ripenso: – Che mai pensa l’oca
gracidante alla riva del canale?
Pare felice! Al vespero invernale
protende il collo, giubilando roca.

Salta starnazza si rituffa gioca:
né certo sogna d’essere mortale
né certo sogna il prossimo Natale
né l’armi corruscanti della cuoca.

– O pàpera, mia candida sorella,
tu insegni che la Morte non esiste:
solo si muore da che s’è pensato.

Ma tu non pensi. La tua sorte è bella!
Ché l’esser cucinato non è triste,
triste è il pensare d’esser cucinato.

8 Comments on "Guido Gozzano: La differenza"

  1. bellissimo sonetto, anche se un po’ superato.
    intendo, lo spensiero moderno e la produzione seriale hanno smussato ogni differenza: oggigiorno, quando gli animali si s-gozzano, la televisione è sempre accesa, così non corriamo il rischio di pensare e assieme all’oca (che mai pensa) gracidiamo giubilanti passando in rivista tanti canali.

    ps: caro gozzano, voglio darti un consiglio disinteressato: se continui a non ricambiare i commenti, poi non ti stupire quando pubblichi una poesia e non ti si fila nessuno
    : ))))

  2. rosaria di donato | dicembre 28, 2011 at 19:57 | Rispondi

    Commento il commento di Malos per la sua traboccante ironia: “lo spensiero moderno”; “la televisione è sempre accesa; “gracidiamo giubilanti passando in rivista tanti canali”…non sono esagerazioni!
    Il ps poi è FANTASTICO!!!…

    TANTI AUGURI MALOS, Buon Anno!

    Rosaria

  3. sì, bellissimo, ancora …
    e un saluto, Malos!!!! il piesse è fantastico 😀

  4. Care Rosaria e Francesca, a proposito del poscritto di Malos, ricevo dal signor Gozzano Guido e volentieri pubblico:
    Pe ‘l momento non vo’ farmi vivo, né sono organetto che suoni a ogni portone la solita canzone. Ma dentro, in fondo al teschio, rido di riso eterno.
    g.g.

  5. Abele, in questo caso “ambasciator porta sorrisi e pure belli”
    un abbraccio forte forte

  6. “Ma dentro, in fondo al teschio, rido di riso eterno”. Che ambasceria fantastica Abele! Altro che! 🙂

    Fernando

  7. Fantastico ps di Malos, neppure pensandoci una vita ne avrei trovato uno simile..
    Bellissima risposta di Abele.-)…. Ma…attenzione -)
    Ancora più fantastico il testo poetico: seconda quartina “Salta” è errato. La giusta parola è “Salpa” (si allontana dalla riva ecc)
    simpaticissimi
    Paolo

Leave a comment

Your email address will not be published.


*