Augusto Benemeglio: La (s) carezza di Dio e i poeti di don Tonino (Cultura Salentina)

  1. Il dono di un’amica.

Una cara amica dello spirito mi dona un libro, “La versione di Giuseppe”, poeti per don Tonino Bello, Accademia di Terra d’Otranto- Neobar, 2011. Ed ecco, in copertina, una mano che carezza una maschera bianca, con incisi tutti i nomi dei poeti. La carezza perpetua di don Tonino, – mi dico – e le sue parole che ardono, che palpitano ancora negli universi che si sgranano, i suoi battiti nell’ombra, gli spazi che si animano e diventano anima mundi, madre di tutte le razze erranti che si trovano insieme sulla cima, sul pinnacolo, nell’empireo e carezzano i cieli, le galassie, e si carezzano tra loro, e ogni carezza dura un secolo, mille anni per dio e per l’uomo, un tempo identico, un identico volare, un identico franare. 

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2 Comments on "Augusto Benemeglio: La (s) carezza di Dio e i poeti di don Tonino (Cultura Salentina)"

  1. rosaria di donato | ottobre 20, 2011 at 08:55 | Rispondi

    Nel leggere il saggio di Augusto Benemeglio incontro il volto di un uomo che ha voluto dare dell’opera “La Versione di Giuseppe” una lettura a tuttotondo: integrale. Ci sono le note biografiche di vita vissuta; l’incontro dei poeti con la testimonianza di don Tonino; la “scarezza” di Dio; l’abbraccio degli autori di buona volontà e di buona scrittura intorno al messaggio di un sacerdote autenticamente votato al prossimo e al dialogo; c’è l’invito a ri-trovare don Tonino oggi..

    Grazie per questa lettura!

    Rosaria Di Donato

  2. Quanta passione e affetto verso Don Tonino in questa recensione. Grazie Augusto. Davvero un uomo straordinario Don Tonino. Leggendo le tue parole l’ho conosciuto ancora di più.

    Fernando

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