Anna Maria Curci: Parresia

PARRESIA
Il DOP, dizionario italiano multimediale e multilingue d’ortografia e di pronunzia, riporta questa definizione di ‘parresia’: grecismo per «franchezza».
Nelle lezioni che tenne all’Università di Berkeley nel 1983, poi raccolte nel volume Discorso e verità nella Grecia antica, Michel Foucault si soffermò sul concetto di parresia. Euripide la menziona per primo; Foucault individua in Socrate un esempio illuminante nonché coraggioso di parresiasta. Nel capitolo E ve ne rendiamo testimonianza, apparso nel 1992 nel volume Scrivo a voi… , don Tonino Bello ricorda che la parresia è “il parlar chiaro, senza paura, senza tentennare di fronte alle minacce del potere, quando bisogna rendere testimonianza alla verità”. Il brano che riporto di seguito è una lettura viva (per dirla con le parole di Tonino Bello, “contemplattiva”) dell’affermazione conclusiva degli Atti degli Apostoli: “Paolo […] accoglieva tutti quelli che venivano da lui, annunciando il regno di Dio e insegnavano le cose riguardanti il signore Gesù con tutta franchezza e senza impedimento”:

«E poi, oltre che per le nostre chiese, dovremmo implorare il dono della parresia per tutti gli uomini che amano la verità. Perché con i loro pretestuosi silenzi non interrompano gli esiti della giustizia. Perché non vestano di apparente virtù il loro pauroso tacere. Perché usino la lingua come spada a doppio taglio, quando si tratta di recidere i legami adulterini con i poteri mafiosi. Perché comprendano che l’omertà, oltre che connotare di vigliaccheria colui che non parla, consolida quelle sotterranee strutture di peccato che avviliscono la storia e rallentano il cammino della pace. Perché si rendano conto che la connivenza di chi tace di fronte a un delitto di cui conosce le trame genetiche, ha la stessa gravità morale di chi quel delitto stesso ha architettato ed eseguito. Perché le madri coraggio infittiscano dei loro nomi i calendari laici, così come i santi infittiscono della loro testimonianza cristiana il martirologio romano. Perché chi viene taglieggiato dai rackettari si renda conto che possiede un’arma di difesa più potente di qualsiasi bomba al plastico che metta in pericolo la sua azienda: la parola. Perché chi, per un triste destino o per solidarietà di parentela, ha conosciuto l’oscena economia sommersa della droga, sappia che una parola di denuncia pareggia i benefici di dieci case di accoglienza per tossicodipendenti. Perché la verità deposta nei segreti del cuore e impedita di esplodere nella pienezza della luce apra finalmente crateri improvvisi sulle fiancate del silenzio, e sgorghi come colata lavica fino a bruciare tutte le resistenze dettate dalla paura.
È vero: c’è un tempo per tacere e c’è un tempo per parlare.
Quello che oggi stiamo vivendo è il tempo per parlare. E voglia il cielo che tutti ci persuadiamo di questa verità: che delle nostre parole dobbiamo rendere conto davanti al tribunale della storia, ma dei nostri silenzi dobbiamo rendere conto davanti al tribunale di Dio.»
(Tonino Bello, Scrivo a voi… Lettere di un vescovo ai catechisti, EDB, Bologna 1992, 58-59)

“Parresia” è stato pubblicato su “Cronache di Mutter Courage” il 3 luglio 2010 http://muttercourage.blog.espresso.repubblica.it/cronache_di_mutter_courag/2010/07/parresia.html
e su LPELS il 20 luglio 2010 http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2010/07/20/parresia/

9 Comments on "Anna Maria Curci: Parresia"

  1. Di don Tonino si ricordano, giustamente, le grandi battaglie, le prese di posizione contro il potenziamento delle basi militari di Crotone e Gioia del Colle e, come si può vedere nel video qui proposto, contro la Guerra del Golfo. Il suo parlar chiaro, senza ombre di tentennamento, lo riservava tuttavia anche alle piccole cose di ogni giorno, alla quotidianità della sua opera pastorale. E’ forse questo il più grande insegnamento che ci ha lasciato, la forza di essere chiari, di “rendere testimonianza alla verità”. Grazie ad Anna Maria per questo suo prezioso contributo. Invito a visitare il suo blog : http://muttercourage.blog.espresso.repubblica.it/cronache_di_mutter_courag/
    e tra le tante belle voci che propone consiglio Mikrà
    http://muttercourage.blog.espresso.repubblica.it/cronache_di_mutter_courag/mikr%C3%A0/
    Abele

  2. Ti sono riconoscente, Abele, per aver riproposto questo brano, forte chiaro e sempre attuale, di don Tonino Bello. Trovo di conforto rileggere “Scrivo a voi”, accanto alle sue lettere a Rut e a Giuseppe, che, nel caso di quest’ultima, a più voci avete saputo attorniare della vostra poesia.

  3. Grazie a te, Anna Maria, per il tuo impegno e le cose belle che scrivi. Il tuo blog è una fonte preziosa e spero avremo modo di ospitare presto altri tuoi testi.
    Un caro saluto
    Abele

  4. Doris Emilia Bragagnini | agosto 21, 2011 at 17:04 | Rispondi

    Ritrovare un don Tonino grintoso e attuale (anche toccante) e (per me) scoprire Anna Maria con il suo blog, grazie Abele.

  5. Penso che la sua voce oggi si alzerebbe ancora più forte davanti allo spettacolo assurdo di questi mesi, alle guerre “umanitarie” costruite a tavolino, ai “volenterosi” massacratori che bombardano e appoggiano futuri dittatori dopo aver per anni fiancheggiato e abbracciato il ditattore ora tradito, i volenterosi sostenitori di “ribelli” che, nel frattempo, hanno dato l’avvio ad un genocidio, ad una pulizia etnica, ad una “caccia al negro” che il nostro mondo della informazione ama ignorare o sminuire. Ci vorrebbe un Don Tonino che, con fare pacato ma fermo, spiegasse queste cose, ma penso che oggi non avrebbe neppure più quel piccolo spazio concesso in televisione, verrebbe nascosto il più possibile, ma forse troverebbe altri modi per far sentire la sua e la altrui voce, più forte dei bombardamenti pacifici dei premi nobel per la pace (parola che ha un significato oramai misterioso), più forte del passo di truppe prezzolate messe ad aprire la strada a nuove speculazioni di sangue e denaro. Sono profondamente schifato di questi tempi e inizio a intravedere sempre più quanto sia spessa la coltre di nebbia, bugie, finzioni e fandonie che ci è posta attorno quotidianamente.

  6. Anna Maria è una continua sorpresa.
    Questo non mi meraviglia, m’incanta.

    cb

  7. giancarlo locarno | agosto 22, 2011 at 09:56 | Rispondi

    Molto toccante in particolare l’intervento al funerale del sindaco di Molfetta, non rimane che chiedere anche per noi il dono della parresia, (se è un dono) o almeno la tensione e lo sforzo.

  8. Il dono, il coraggio e la grinta della parresia. Di questo abbiamo tutti bisogno. Don Tonino con la sua vita, i suo insegnamenti e le sue lotte è uno dei tanti esempi di Chiesa virtuosa, utile non solo a sé stessa ma anche all’intera società italiana.

    Grande Don Tonino!

  9. Domenica 24 agosto 2014, ore 20.30, presso la Casa di Accoglienza “Don Tonino Bello” di Alessano, apre la XVᵃ edizione del festival di musica barocca Il Montesardo con la presentazione di Un sandalo per Rut – Oratorio per l’oggi, opera del collettivo Poeti per don Tonino Bello. Brani da Un sandalo per Rut saranno letti da Renato Colaci, Nadia Esposito e Milena Pascali con musiche del periodo barocco e musiche originali di Doriano Longo eseguite da Doriano Longo, Luca Rizzello (violino barocco) e Sergio De Blasi (clavicembalo).
    Un sandalo per Rut è il terzo lavoro dei Poeti per don Tonino Bello, collettivo nato nel 2011 e che comprende venti poeti da tutta Italia. Segue la pubblicazione del poemetto La Versione di Giuseppe (Edizioni Accademia di Terra d’Otranto) e dell’ebook Auguri scomodi (www.neobar.wordpress.com), e si ispira alla Lettera a Rut di don Tonino Bello. La parabola di Rut prende vita in quattro scene principali (Naomi e Rut verso Betleem, Rut che spigola nei campi e l’incontro con Boaz, Come conquistare Boaz, La notte di Rut e Boaz) e attraverso tre personaggi: Rut, Naomi e Boaz, insieme a un coro a cui di volta in volta vengono affidate parti diverse (soldati, contadini, spiritelli, grilli, etc.). L’opera è stata concepita sia per essere rappresentata nella sua forma completa che prevede l’organico di un’orchestra barocca, coro, cantanti e voci recitanti, che in altre forme.

    Fanno parte del collettivo Poeti per don Tonino Bello: Augusto Benemeglio, Cristina Bove, Doris Emilia Bragagnini, Simonetta Bumbi, Anna Costalonga, Anna Maria Curci, Rosaria Di Donato, Margherita Ealla, Vincenzo Errico, Annamaria Ferramosca, Giancarlo Locarno, Abele Longo, Domenica Luise, Malos Mannaja, Vincenzo Mastropirro, Antonella Montagna, Francesca Moro, Stefano Giorgio Ricci, Loredana Savelli, Pasquale Vitagliano.

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