7 Comments on "Simonetta Bumbi: – te-a –"

  1. Si fa sempre più incisiva la poesia di Simy e si avverte anche il felice momento creativo, gemme da raccogliere…
    grazie
    Abele

  2. “ché le mie gambe hanno vissuto di spine uguali”.
    molto, molto bella questa poesia, e la musica è davvero adatta al contesto, secondo me.
    brava.

  3. una parola che percorre e avanza liquida, fino alla dissolvenza

    davvero bella, grazie

    Elina

  4. simonetta bumbi | giugno 29, 2011 at 16:56 | Rispondi

    un giorno mi ricorderò di me, e riuscirò ad essere.
    abele caro, e voi carissimi, grazie dell’attenzione.

    simy

  5. Testo e musica fusi in tenero equilibrio. Il colloquio che Simonetta osserva di se stessa diventa canto antico, che avanza e recede di una marea interiore a raccontare di doni e perdite. Il modo di dire le cose di Simi, desolato e potente nella crudezza del vero che si dona, qui si addolcisce, diluisce in melodia, triste con qualche tono da fiaba (il paggio).

    Ciao Simi, un abbraccio

    Doris

  6. Verdiana Maggiorelli | luglio 21, 2011 at 12:04 | Rispondi

    Di un’innocenza disarmante e pura… Bellissima musica
    e bellissimo il tuo commento, Simonetta:
    “Un giorno mi ricorderò di me, e riuscirò ad essere.”

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