Edwin Morgan: Siesta di un serpente ungherese

 

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9 Comments on "Edwin Morgan: Siesta di un serpente ungherese"

  1. Tutti potremmo essere dei serpenti ungheresi… Nessuno può sentire il proprio russare quando dorme. 🙂

  2. ciao Sabrina e Fernando
    🙂

  3. monica martinelli | giugno 21, 2011 at 11:02 | Rispondi

    Eh sì questa è proprio mitica!! Grande Abele.. : -)
    ciao

  4. Giancarlo locarno | giugno 22, 2011 at 07:08 | Rispondi

    Forte e realistico il calligramma del serpente lettore addormentato dalle troppe poesie ungheresi 🙂 .

  5. Nooo… sì la siesta è simpatica ma dopo un titolo così avrei voluto anche la “pennichella”!!!

    Un saluto a tutti. Doris

  6. Ciao Giancarlo e Doris (bentornata :)))
    abele

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