Comunicato dell'Associazione Askavusa di Lampedusa

 

Pochi giorni fa è accaduto qualcosa di inaspettato e inquietante che nessuno di noi avrebbe mai pensato di vivere, qualcosa di anomalo che ci riporta alla memoria uno stato di polizia raccontato nei libri di storia. Sono ormai alcuni giorni che nella piccola isola di Lampedusa, la polizia si permette di fermare e perquisire attivisti e privati cittadini che indipendentemente si interessano della difesa dei diritti umani e dei migranti.  Con il pretesto di “normali controlli di polizia”, gli uomini delle forze dell’ordine irrompono nella vita quotidiana di persone, la cui unica colpa è quella di essere attivi membri della società e di volere creare un ponte tra culture attraverso il loro volontariato. 

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6 Comments on "Comunicato dell'Associazione Askavusa di Lampedusa"

  1. Ricevo e volentieri propongo, ringraziando, il comunicato dell’Associazione Askavusa di Lampedusa che invito a leggere sul blog dell’associazione dove avrete modo di sentire il punto di vista di chi vive a Lampedusa ed è impegnato attivamente nel rispetto dei diritti umani portando avanti da tempo importanti iniziative artistiche e culturali.
    Abele

  2. pasquale vitagliano | aprile 26, 2011 at 19:46 | Rispondi

    Grazie.

  3. Cinzia Marulli | maggio 16, 2011 at 09:54 | Rispondi

    Una delle impressioni che ho avuto ritornando su questo post così importante e sconcertante è stata la quasi assenza di commenti. In un primo momento ho pensato all’assurdità di ciò perchè un sopruso tale avrebbe dovuto sollevare cori di indignazione. Ed invece solo tre commenti. Ci ho riflettuto e credo di aver compreso il perchè. Perchè l’uomo ammutolisce davanti a tanta perdita di civiltà. Perchè non ci sono parole adeguate per esprimere la rabbia e l’amarezza. A volte serve il silenzio.
    Cinzia

  4. C’è un vuoto, Cinzia, che ci spaventa. Come se quasi non riuscissimo più a indignarci.
    un caro saluto
    abele

  5. Non solo tre commenti, sono stato a Lampedusa l’ultima di luglio.
    Sono passato da Askavusa, finalmente qualcosa non finalizzato ai soldi…
    Sugli sbirri stendo un pietoso velo…sembra una base militare.

    Se riuscirò, verrò sull’isola quest’inverno.

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