Laura Ruzickova: Moldava, Jizera

 

 

M o l d a v a

La Moldava porta un nome
di femmina
mi cattura con canti millenari
tramandati dalla Madre Delle Acque.

Sulle sue rive cammino,
ad ogni passo
evado dalla vita
ad ogni passo la vita mi trafigge.

Nell’acqua si specchia
il primo cielo che ho visto,
ritrovo carezze di ieri
e l’ombra di parole d’amore.

Sulle onde galleggia una fiaba,
racconta di un regno
dove nessuno è straniero,
racconta il mondo che ho trovato e perduto.

*

Jizera

Corri limpida e brusca,
come una donna sincera,
come il fuoco brilli al sole,
t’innamori del cielo,
lo vorresti baciare.

Ma l’ Elba ti attende,
largo e forte,
nelle sue acque tu muori,
nelle sue acque
tu vivi d’amore.

Sulla riva io spio
il vostro abbraccio,
sento i sussurri
di tutti gli amanti,
ed il sospiro di passione della terra.

11 Comments on "Laura Ruzickova: Moldava, Jizera"

  1. Grazie a Laura Ruzickova per questi luoghi della memoria che si affacciano nell’anima.
    Abele

  2. Grazie Abele! La mia Ruz! Brava!
    Baci

  3. laura ruzickova | febbraio 8, 2011 at 17:28 | Rispondi

    grazie a te, abele per avere scelto le mie poesie.
    grazie anche a te, g. per avermi messo in contatto con abele.
    Baci ad entrambi ( par condicio )

  4. Laura Ruzickova, che brava e seducente poeta..

  5. Anch’ io sono rimasta affascinata dalla Moldava quando l’ ho vista: è un fiume magico come la città che percorre! Mi piace questa poetessa incantata dall’acqua, innamorata dei fiumi: cos’ è la Poesia se non il lento fluire di parole tra le sponde dell’ anima?

    Complimenti all’ autrice,

    Rosaria

  6. Complimenti vivissimi alla poetessa per questi versi magici e fluenti .
    Grazie ad Abele di averla presentata.
    cb

  7. l’acqua, la fiaba, il regno fanno la memoria tenace
    sono l’affetto che si ha per la vita

    un bell’incontro davvero di cui ringrazio Abele

  8. Due fiumi, due storie diverse.

    La Moldava intimimamente legata all’autrice, conosciuta nella sua storia, scandagliata fino alle sue origini che all’autrice piacciono essere divine. Un fiume in cui la vita di Laura si nega e rinasce ancora più rigogliosa nello scambio, nella simbiosi voluta e concessa dal fiume: mondo (ri)trovato e (ri)perduto fino a quando lei lo vorrà.
    La Jizera è una visione di donna, una visione di amore irreparabile e necessario, come quello che muove la terra e l’universo, dolce e lacerante allo stesso modo.
    Questa la mia lettura Laura. Complimenti!

    Ciao

    Fernando

  9. Non ‘chiedetemi’ perché…so che nulla centra…ma questi versi mi fanno venire in mente un’immagine di un film del grande Kieslowski, ‘La doppia vita di Veronica’.

  10. Acqua e memoria, corpo e mente. Mi affascina da sempre l’acqua che scorre in modo quasi maniacale, ogni volta che vedo anche un riganolo devo fermarmi a guardare, a cercare i suoi segreti… anche adesso mi son fermato, Laura mi ha trasmesso la memoria dell’acqua in modo reale e mi ha affascinato tanto!
    Grazie Abele per questi gioielli1
    Sebastiano

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