Singhiozzo Francese – pause cartesiane (Festival Il Montesardo)

www.3dvalley.com/gallery

Festival Il Montesardo – Alessano,   2 settembre 2010 .
Palazzo Legari ore 20,30

SINGHIOZZO FRANCESE  – Pause Cartesiane

presentazione del  „ libro aperto“ di  Lendaro G. Camiless 

con il privilegio di:
Giorgio Antinori
Antonio Basile – Fernando Bevilacqua
Toti Carpentieri – Manuel Blazquez
Alberto Buttazzo – Giacinto Cargnoni
Giorgio Celli – Franco Contini
Mauro de Giosa – Marcello Diotallevi
Tiziana Dollorenzo Solari – Nunzio Fiore
Giovanni Laforge – Alessandro Laporta
Gabriella Larinà
Giuseppe Lisi – Doriano Longo – Grazia Manni
Federico Martino – Luigi Mastromauro
Maurizio Nocera – Michele Provenzano
Giampiero Quarta – Massimo Quarta – Teresa Romano
Autore Sconosciuto – Donatella Stamer
Errico Tallone – Giovanni Turria

La ghiandola pineale
Nelle Passioni dell’ anima Cartesio distingue infatti, tra le funzioni della sostanza pensante, le azioni, che consistono negli atti della volontà, i quali dipendono esclusivamente dall’ anima stessa, e le passioni, intese sia in senso lato, cioè le percezioni che l’ anima riceve dai sensi o dall’ interno del corpo (la fame, il dolore fisico), sia in senso stretto, cioè i veri e propri moti dell’ anima (la gioia, la collera). Ma come avviene il commercio tra l’ anima e il corpo? Ecco che siamo di fronte ad uno dei punti più complessi e problematici del pensiero di Cartesio dal momento che, essendo la res cogitans e la res extensa due sostanze indipendenti ed eterogenee, non si vede come l’ una possa influire sull’ altra. Ma Cartesio elabora una teoria: al centro del cervello si trova un organo particolare, chiamato ghiandola pineale, caratterizzata dall’ essere la sola componente cerebrale non divisa in due parti specularmente simmetriche: in essa trova la sua sede l’ anima. Gli spiriti che provengono dagli organi sensoriali o dalle altre parti del corpo arrivano attraverso i nervi, visti come veri e propri conduttori idraulici, alla ghiandola pineale. Il movimento che essi vi causano provoca la fuoriuscita di altri spiriti i quali, attraverso nuovi nervi, mettono in moto determinate parti del corpo senza l’ intervento della volontà. Ma la ghiandola pineale può anche essere mossa direttamente dalla volontà ( che é espressione della res cogitans ), che determina essa stessa, come causa prima e incausata ( causa sui ) e quindi libera, l’ irradiazione degli spiriti nei nervi e i conseguenti movimenti del corpo.

http://filosofia.studentville.it/filosofia/cartesio-19/cartesio_il_corpo_umano-251.htm

Cartesio ucciso da un’ostia all’arsenico
La nuova teoria dello studioso Theodor Ebert: «Fu avvelenato da un padre agostiniano»
[…] la macchinazione [fu] messa in atto da frate Vioguè, il cui odio per Cartesio era così profondo da rifiutargli in punto di morte l’estrema unzione, poiché, scrive il professor Ebert, «voleva spedirlo all’inferno». Lo studioso tedesco ha frugato per tre anni negli archivi di Stoccolma e Parigi e ha scoperto un rapporto del medico personale del filosofo, che all’ottavo giorno di malattia diagnosticò «perdurante singhiozzo, espettorazione di colore nero, respirazione irregolare», tutti sintomi riconducibili a un avvelenamento da arsenico.
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=4536

Questa seconda storia della morte di Cartesio è narrata in un bel libretto del medico e storico tedesco Eike Pies, che s’intitola Il delitto Cartesio (Sellerio, Palermo 1999). In esso, l’autore rende nota una documentazione inedita sufficiente ad accreditare l’ipotesi che il filosofo francese sia stato ammazzato. Pies stava facendo ricerche su un proprio antenato che visse all’epoca dei fatti, quando gli è saltata fuori, casualmente, la lettera di un amico medico alla corte di Cristina di Svezia. In questa lettera, che era stata passata al vaglio della censura reale, si ribadiva la tesi ufficiale della morte per polmonite, ma, al contempo, si registrava tutto il calvario del filosofo, giorno per giorno, sintomo per sintomo. E i sintomi, per chi sapeva qualcosa di medicina, erano quelli, tipici, dell’avvelenamento da arsenico.
Al contempo, Pies individua sia il movente che il potenziale assassino. Nella stessa ambasciata francese dove abitava Cartesio, infatti, era venuto ad abitare il monaco agostiniano François Viogué, che si fregiava del titolo di “missionario apostolico nelle terre del nord” e incaricato segretamente dal Vaticano di trattare la conversione al cattolicesimo della regina.
http://xoomer.virgilio.it/anarchivio/archivio%20testi/268/268_04.htm

Il dubbio:
UNA « BUFALA » AVVELENATA PER CARTESIO
Ci sono molti punti che non quadrano in questa ricostruzione.
Primo: nel gennaio 1650 Cristina già non era più luterana e si circondava di cattolici. La sua conversione era sì una vittoria per Roma ma non taleda giustificare un assassinio; ella aveva chiarito che avrebbe lasciato il trono al cugino Gustavo Adolfo. Secondo: tutta la tradizione storiografica giudica Cartesio cattolico sincero, pertanto non si comprende perché la sua influenza avrebbe dovuto minacciare la conversione della regina.
http://www.enricobaccarini.com/?p=76

11 Comments on "Singhiozzo Francese – pause cartesiane (Festival Il Montesardo)"

  1. Com’e’ morto Cartesio? Di polmonite, lui che non si adattava ai climi freddi e doveva dare lezioni di filosofia alle cinque del mattino a Cristina di Svezia, o per colpa di un’ostia avvelenata? Dagli ultimi singhiozzi di Cartesio, che dei singhiozzi aveva cercato la causa, parte questo libro “aperto” di Lendaro G. Camiless, che esce dalle pagine per continuare a prender vita…
    Ultimo appuntamento del festival, un abbraccio a chi ci sarà e a chi non potra’ esserci.
    abele

  2. sì. avevo letto di questo “giallo storico”, ma anche di tutta una storia sul teschio di Cartesio, della quale però non mi ricordo i dettagli (aveva a che fare con la sparizione di suddetto teschio, ovvio non volontariamente :))
    Il titolo di questo post è wow

    ciao e di nuovo in bocca al lupo, ricambio inoltre l’abbraccio (sono fra chi non potrà esserci,,,)

  3. Abele, complimenti e grazie per questo festival ricco di eventi culturali ed artistici di grande rilievo!

    Un saluto,

    Rosaria

  4. Marlene Carboni | agosto 22, 2010 at 19:06 | Rispondi

    che meraviglia Abele e quanta angustia al pensiero di aver perso tanta bellezza.
    Per fortuna che qua ci si ritrova ed almeno un assaggino…tu non lo lesini mai.
    Ma la fame resta.
    Grazie infinite! marlene

  5. Non ero a conoscenza di questo giallo storico. Grazie.

  6. Sempre interessante il vostro spazio, è proprio vero NON si finisce mai imparare! Io di Cartesio so veramente gran poco!

  7. Lucia Marchetta | agosto 23, 2010 at 09:49 | Rispondi

    Quest’anno l’ho perso, ma l’anno prossimo progetterò le ferie per esserci! Ma di tutto questo si pubblicheranno atti consultabili?
    Un abbraccio. Lu

  8. Grazie per la vostra attenzione, un abbraccio e a presto
    Abele

    @Lucia, faremo dei video degli eventi, a presto e un abbraccio anche a te!

  9. confessiogoliae | agosto 24, 2010 at 20:28 | Rispondi

    un passaggio a casa tua non è mai inutile…incanali su strade nuove….su nuove scienze….
    grazie.

  10. Interessante post, ammetto che ignoravo l’esistenza di un giallo in merito alla morte di Cartesio. Questo Festival è ricchissimo.

  11. interessante anche se nn da esperto ma letto con gusto…

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