Brizio Montinaro: Il tesoro delle parole morte

La casa editrice ARGO e Brizio Montinaro sono lieti di presentare il volume

BRIZIO MONTINARO, Il tesoro delle parole morte morte: La poesia greca del Salento, Casa Editrice Argo

Con l’autore intervengono:
Raffaele Simone, linguista – Roma Tre
Paola Pitagora, attrice e scrittrice
Maurizio Agamennone, etnomusicologo – Università Firenze

Letture di Paola Pitagora e Brizio Montinaro
Giovedì 4 febbraio, ore 18.00
Libreria Melbookstore
via Nazionale, 252/255 – Roma

 
Bello quel riccio ricurvo
 passato di sotto all’orecchio
e intrecciato con filo di seta.
E’ più bello dell’intera matassa.
Ah, se quel riccio mi capitasse in mano!
Per la gioia volerei fino in cielo.

***

E’ partito chi mi amava. Andato, è andato.
E chi mi amava ormai non è più qui.
Come mi passeranno giorni e notti,
come mi passeranno minuti e ore?
Dal fuoco del mio petto schizzan faville.
Tutta io ardo. Tornerà? E quando?

traduzione dal griko di Brizio Montinaro

Montinaro racconta un mondo che sfugge alla morte nel momento stesso in cui la evoca. IL FOGLIO

I bellissimi versi raccolti  testimoniano in maniera folgorante il carattere insopprimibilmente stratificato e meticcio della nostra cultura in tutti i suoi distretti. Raffaele Simone, IL MESSAGGERO

I testi, ricchi di iperboli ed echi erotici mai immuni da «strali dolorosi”, procedono in una scansione tale da costruire una specie di mosaico dello spirito. Gloria Indennitate, LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

 Un atto d’amore in difesa di un patrimonio linguistico in via di estinzione. Enzo Mansueto,  CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

 

 Quel tesoro da disseppellire di parole morte, di RAFFAELE SIMONE

Sarebbe bello se la sfuriata (che si sta estinguendo) sulla necessità di insegnare il dialetto locale nelle scuole stimolasse indirettamente, almeno, tanti libri come questo, uno per ciascuna delle zone dialettali di questo scombinato paese. Brizio Montinaro, che secondo regole misteriose è insieme attore di classe e antropologo non meno acuto, pubblica in un volume elegante (Il tesoro delle parole morte, Argo Editore, 160 pagine, 18 euro) una raccolta di liriche popolari della parte greca del Salento, la cosiddetta “Grecìa” salentina. Qui migrarono in epoca ancora non definita importanti comunità greche, che trapiantarono sulla costa salentina la loro lingua e la infiltrarono anche nelle altre parlate. Oggi la comunità è quasi estinta, il grico non lo parla quasi più nessuno; ma sopravvivono i testi, di narrazione e in verso, che continuano a tramandarsi.
I bellissimi versi raccolti da Montinaro testimoniano in maniera folgorante il carattere insopprimibilmente stratificato e meticcio della nostra cultura in tutti i suoi distretti: si mescolano le scritture (l’alfabeto greco si alterna a quello latino), si mescolano le lingue (la parlata salentina si impasta senza parere con il grico degli autoctoni, sicché alcuni pezzi, scritti in grafia latina, sono mescolanze di grico e di dialetto), e, soprattutto, la tradizione popolare, perfino plebea, risente a distanza di secoli dei toni aerei e mitici dei lirici ellenici dell’età d’oro. Tutto è mischiato in tutto, sulle coste del Mediterraneo, come Montinaro spiega in una sua lunga premessa, in cui il movente biografico s’intreccia con l’esplorazione fredda dei dati di fatto. Un bellissimo campione minimo: “Ce umme umme panta ’su mu lei,/ ce umme umme, ce ’n en’ umme mai,/ ce umme umme, ce ’su me tradei,/ ce umme umme, ce o ceros pai” (“E ‘sì’ e ‘sì’ sempre tu mi dici,/ E ‘sì’ e ‘sì’, e ‘sì’ non è mai,/ E ‘sì’ e ‘sì’, e tu mi tradisci,/ E ‘sì’ e ‘sì’, e il tempo se ne va.”)
Il Messaggero, 09/11/09

12 Comments on "Brizio Montinaro: Il tesoro delle parole morte"

  1. Moolto interessante.
    ottima poesia.
    Auguro tanto successp.

  2. Mi piacciono i versi, che “sanno” di grecità e mi ricordano i Lirigi greci e interessante l’intervento di Raffaele Simone. Complimenti a Montinaro!

  3. opsssssss Lirici greci

  4. Sì, è un bellissimo volume che ho già avuto modo di apprezzare e di commentare brevemente. Penso di andare alla presentazione di Raffaele Simone per ascoltare la sua relazione ed anche per conoscere di persona l’autore Brizio Montinaro.

    Un caro saluto,

    Rosaria

  5. il nostro patrimonio culturale è così vasto che mi fa sentire orgoglioso dell’essere italico! non solo per estreme varietà date da paesaggi e architetture e città ma anche per diversità antropologiche! inviterei volentieri l’Autore Brizio Montinaro ad aderire a ex libris! per inciso i “greci” pugliesi quanta tradizione e densità….
    r.m.

  6. Ciao Cristina, ciao Idea Vagante (mi piace moltissimo), ciao Rosaria (ti aspetto) e ciao anche a R.M. Vi ringrazio tutti per le vostre parole gentili, per i vostri pensieri che, per quanto brevi, dimostrano che apprezzate e conoscete i lirici greci tanto da ravvisarvi tracce nelle poesie dei greci del Salento. Sì, è vero, nel mio libro cerco di far vedere proprio l’affinità tra le due culture o, da un altro punto di vista, la continuità di una sola cultura. Sono felice che vi siano piaciuti. La preziosità del libro che li contiene consiste proprio nel salvataggio dei testi che ci giungono con il complesso meccanismo di trasmissione della poesia orale (Non popolare, attenzione!).
    Sarebbe lungo parlarne qui. Bisognerebbe leggere il libro. Grazie per i vostri interventi.
    Ora vi abbraccio tutti e se qualcuno è residente a Roma mi aspetto di vederlo. Grazie di cuore anche alla generosità, attenzione e sensibilità di Abele

  7. P.S. Caro erremme, scrivimi, parlami del tuo progetto ex libris. Spero si possa fare. A presto
    Brizio

  8. purtroppo non potrò essere alla presentazione ma cercherò certo il libro. Ogni lingua, a ben guardare, una dilaletizzazione di una lettura del mondo che ci vive e ospita, oppure siamo noi ad ospitare, mondo dei sogni compreso.grazie,ferni

  9. Ho appuntato subito le indicazioni, questo libro deve essere uno scrigno prezioso, il poco che ho potuto leggere mi ha già pienamente catturato.

  10. mi sembra molto bello, e sensato il che di questi tempi è rara avis…!!_) un abbraccio Abele in attesa di tornare in rete più stabilmente

  11. Si’, “rara avis” come dice Viola…. Brizio e’ una figura ormai rara di artista intellettuale che va per la sua strada. Si occupa di griko da sempre, molto prima che il Salento diventasse una moda. Il griko è una lingua struggente; dice di lontananza, lutti, parla di sentimenti come l’amore in maniera lirica e accorata. Brizio ne sa esprimere il valore grazie anche alle sue competenze di instancabile ricercatore e studioso.
    Grazie!
    Abele

  12. margherita ealla | gennaio 31, 2010 at 20:47 | Rispondi

    hai ragione! bisogna senz’altro leggere il libro.

    Complimenti all’autore e grazie ad Abele per la segnalazione.

    ciao!

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