Tessere i racconti del sé fra fato e teleologia

Paul Klee, Angelus Novus

 
 
 
Tessere i racconti del sé fra fato e teleologia
La forza del destino e le costruzioni autobiografiche
 
 
Colloquio internazionale 28 luglio, 1°/2 agosto Bovino (Foggia-IT)

 

 

 

 

«Non ti gettare ai piedi del destino!»
(von Kleist, lettera al suo amico Ernst von Pfuel, 1805)

«Quando il destino passo passo ci inseguiva con il rasoio in mano»
(Poesie, Arsenij Tarkoskij)

«C’è stato un momento in cui avremmo potuto dire no?»
(Rosencrantz and Guildenstern are dead, Tom Stoppard)

Dal 2002 L’Osservatorio scientifico della memoria scritta, filmica, e del patrimonio autobiografico, organizza un colloquio annuale nella Regione della Daunia Irpinia. L’Osservatorio è un organismo interuniversitario e interdisciplinare che studia la retorica dei racconti autobiografici, sia scritti che drammaturgici e filmici, e senza distinzione fra cultura dal basso e cultura alta.
Tessere i racconti del sé fra fato e teleologia è il tema del colloquio 2010.
Gli antichi credevano alle Parche : al momento della nascita la filatura della vita sarebbe stata già terminata. La vita si sarebbe interrotta nel momento in cui il filo del rocchetto fosse interamente srotolato. Gli auguri interpellavano e interpretavano i voli degli uccelli o le viscere degli animali per conoscere l’avvenire. La loro intenzione non era quella di cambiare il destino, ma di conoscere se un’azione già decisa incontrava il favore delle divinità (Titus Livius 1, 35, 3).
La fortuna era secondo i Latini per cinquanta per cento dovuta all’imponderabile e per l’altra metà alla nostra volontà. Un’idea che Machiavelli riprende ne Il Principe, ponendo la domanda di come si può arginare il fiume in piena della fortuna (Quantum fortuna in rebus humanis possit, et quomodo illi sit occurrendu). – XXV, 2: “Nondimanco, perché el nostro libero arbitrio non sia spento, iudico potere essere vero che la fortuna sia arbitra della metà delle azioni nostre, ma che etiam lei ne lasci governare l’altra metà, o presso, a noi”.

Il pensiero filosofico dalle sue origini si è interrogato su determinismo e libero arbitrio. Una domanda che non ha investito ed investe solo la sfera teorica, ma le riflessioni sul senso della vita quotidiana. Il punto focale di questo colloquio è di mettere in luce la maniera in cui un racconto autobiografico dialoghi con l’idea del fato, quali sono le tecniche che intervengono per far emergere o per negare il peso del destino, come si costruisce una teleologia dell’immagine di sé.
Disseminazioni di indizi, anticipazioni, un vocabolario e una sintassi particolari, rendono possibile, legittimano o meno un tessuto di teleologie, attraverso dei racconti (lettere, autobiografie, diari, drammaturgie) dove l’organizzazione narrativa del tempo e dello spazio gioca un ruolo chiave.

Recentemente Sophie Calle ha mostrato alcune sue lettere (espositione Sophie Calle, Bruxelles, BOZAR 27/05>13/09/2009), dove chiedeva alla sua chiaroveggente di conoscere il futuro, e più precisamente i luoghi dove si sarebbero svolti gli eventi, per tentare di precedere il destino: «Ho proposto alla chiaroveggente Maud Kristen di comunicarmi l’avvenire, per incontrarlo e fare in modo che le cose andassero più rapidamente».

Il colloquio ha un carattere interdisciplinare: saranno considerati argomenti relativi sia allo scritto che al drammaturgico e al filmico afferenti tanto alla cultura dal basso, che alla cultura alta. Le lingue delle comunicazioni possono essere l’italiano, il francese, l’inglese, lo spagnolo.
E’ richiesta una sintesi del testo in inglese o francese.
Gli interventi potranno (dietro lettura dei referees) essere pubblicati nella rivista annuale, tematica: Mnemosyne o la costruzione del senso, Presses Universitaires de Louvain.

Il colloquio si terrà dal 28 luglio, al 1°/2 agosto, a Bovino (Foggia IT).
Per le informazioni
http//:mediapoliseuropa.freehostia.com
Le proposte di max. 250 parole, con un breve c.v. dovranno essere inviate a:
beatrice.barbalato@uclouvain.be, e irenemeliciani@gmail.com entro il 31 décembre 2009, max. 15 genn. 2010.
Entro il 15 febbraio verrà comunicato individualmente se la proposta è stata ritenuta.
La quota di iscrizione è di 80,0 euro.

Bibliografia essenziale:

– Th. W. ADORNO, The Stars Down to Earth, and Other Essays on the Irrational in Culture, 1974
– Sophie CALLE, Sophie Calle : Où et quand ? – Nulle part ; Lourdes ; Berck, (avec 1
CD audio), Paris, Actes Sud, 2009.
– Frank KERMODE, The Sense of an Ending. Studies in the Theory of Fiction, Oxford University Press, 1966.
– Georges GUSDORF, Lignes de vie (2 volumes), 1991 : Les écritures du moi (vol. 1) et Auto-Bio-Graphie (vol. 2)

Comitato scientifico :
Beatrice Barbalato, Université catholique de Louvain
Fabio Caffarena, Università di Genova
Antonio Castillo-Gòmez, Universidad d’Alcalà de Henares
Albert Mingelgrün, Université Libre de Bruxelles
Edgar Radtke, Universität Heidelberg

Organizzazione :
Irene Meliciani, secrétaire de l’organisation de Mediapolis.Europa
Michele Lenoci, Comune di Bovino
Giulia Pelillo, Universität Heidelberg
SIPARIO, Società cooperativa Bovino

http://mediapoliseuropa.freehostia.com/

6 Comments on "Tessere i racconti del sé fra fato e teleologia"

  1. Un’operazione encomiabile quella di Beatrice e del suo centro, portata avanti con entusiasmo e dedizione. In questi tempi in cui la Storia viene sistematicamente stravolta o semplicemente ignorata, c’e’ bisogno di recuperare le nostre memorie, raccogliere microstorie che inevitabilmente finiscono per segnare momenti importanti della storia di tutti.
    Abele

  2. bravo abe
    c.

  3. ciao Carmine, La tua poesia sarebbe perfetta per gli incontri di Bovino.
    un abbraccio

  4. unisco anche i miei complimenti per il tema e per l’iniziativa-
    bravi!
    ciao

  5. Vale anche per te quanto detto a Carmine, Margherita. Anche la tua e’ una poesia ricca di richiami biografici.
    abele

  6. peccato che foggia sia così lontana. altrimenti, specie per la *coltura dal basso* – essendo un contadinano – avrei potuto contribuire anch’io!

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