Carmelo Bene: Pinocchio

“Pinocchio è spettacolo dell’infortunio sintattico nel teatrino perverso della Provvidenza (la bella bambina dai capelli turchini) e dell’indisciplina cieca d’un pezzo di legno crocifisso dai pro-verbi tricolori della carne: mortalità natale e sciagurata crescita umana.”
Carmelo Bene

“Il favolatore ci avverte che al posto del Re c’è un semplice pezzo di legno da catasta. Sarebbe facile una lettura festosamente plebea di questa apparizione: ma trattiene la scoperta che, appunto, si tratta di una apparizione. Quella sua umiltà non ci inganna: sarà un legno ‘di lusso’ – e pare ovvio che in quel Regno il concetto stesso di ‘legno di lusso’ sia insensato – buono da scaldare le stanze d’inverno o da far bollire una pentola di fagioli – ma donde viene? Perché è finito nella bottega di maestro Ciliegia? Infine, perché, al contrario e forse in lite con il Re, ‘c’è’? Che il suo ‘esserci’ sia immotivato, lo dimostrano le assai vaghe notizie che ne abbiamo: non risulta acquistato, né trovato, né portato da qualcuno; è lì; e tanto basta.”
Giorgio Manganelli, Pinocchio: un libro parallelo

“Parole inesatte, refusi, parole aggiunte da mani distratte, perdute, raccattate, parole impossibili, parole caute, ‘da dizionario’ ci mettono sull’avviso: vi sono righe in cui le parole che vanno lette non sono state scritte. Anche il silenzio è parola.”
Giorgio Manganelli, Pinocchio: un libro parallelo

“In tutti questi gesti, in questi atteggiamenti angolosi e bruscamente tagliati, in queste modulazioni sincopate dal fondo della gola, in queste frasi musicali che d’un tratto cambiano direzione, in questi voli d’elitre, nello stormire di rami, nel rimbombo di casse vuote, nel ghigno da automi, nelle danze da fantocci animati, c’è un fatto curioso ed è che dal dedalo di gesti, atteggiamenti, grida lanciate nell’aria, da evoluzioni e giravolte che non lasciano inutilizzata nessuna parte dello spazio scenico, si sprigiona il senso di un nuovo linguaggio fisico basato su segni e non più su parole.”
A. Artaud, Le Théâtre Balinais

(Grazie a Teq per le ultime due citazioni)

5 Comments on "Carmelo Bene: Pinocchio"

  1. Carmelo Bene: artificiosità talmente armonica da sembrare naturale!

    Rosaria

  2. Ho riascoltato con immenso piacere.
    Grazie, è sempre una bella sorpresa il passaggio da questo blog.

  3. e anche questo!
    cavolo che citazioni poi.
    Ha ragione Patricia. sul tuo blog intendo.
    ciao

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