Gloria D'Alessandro: Anelarsi

Jerry Uelsmann

Jerry Uelsmann

… E quando
dico ancora
corro a tessere
le mie braccia
verso soli
sorridenti…

… E quando
dico niente
passeggio tra gli occhi
di aria pura
fino a dissetarmi
tra il candeggio
dell’esasperato…

… E quando
dico basta
copro le mie nudità
disperse tra corde
libere
di fuochi gelati
dal vicino istante
che mi porterà
lontano vibrando…
senza fine.

12 Comments on "Gloria D'Alessandro: Anelarsi"

  1. Trovo nelle poesie di Gloria un senso di sospensione e di tensione allo stesso tempo, un anelito al volo che non è mai fuga dalla realtà ma piuttosto modo per affrontarla.
    Un io poetante consapevole e deteminato:
    Traballando s’un fieno
    morbido
    lascio vibrare,
    così,
    suon di cicala combattiva.

    Perché il loro canto
    sopravvive
    oltre le colonne sudate
    delle formiche….
    (da ‘Catartico tondeggio’)

    Abele.

  2. Ecco un grande dono della vera poesia: far lievitare chi la scrive e chi la legge.

    Con stima,
    Antonella

  3. c’è un abbandono al sentire nelle tue poesie, Glò, che trovo in pochi, *assordante* nella tua capacità di portare leggerezza fin dentro la *drammaticità* dell’ascolto.
    Ti si legge aria, acqua, vento, anelito come di respiro, che sai donare senza mai chiedere, laddove la richiesta tua é solo carezza e nuda ingenua offerta, solo dono di libertà e purezza.

    e per me sarai sempre così, tu che mi tiri fuori dagli angoli bui e aspetti i miei silenzi. grazie per la tua poesia e per la tua esistenza.

    Eres mucho más que una mujer guapa
    eres el sentido mismo de la vida
    con todo su cargo de llanto y alegría.
    Eres el alma de mi universo
    y la lluvia que lleva agua a mis rosas
    escondidas
    en el nigro rayo de mis pensamientos (Mye)

  4. Abele ti ringrazio per come sei riuscito ad evidenziare con una splendida immagine il mio esser perennamente “in sospeso” tra l’alto ed il basso senza accettarmi in compromessi. Uso le parole spesso per esorcizzarmi senza riserve (scrivo poesie senza esser poeta), e mi determino in una vibrazione “anelante” ad una non-fine (forse con “non-sense”) della mia personale curiosità. _Almeno credo_…..

    Grazie anche a te Antonella…. vorrei lievitare ancora con tanta incisività… colpire le menti, oltre che i cuori, con qualche (mio) piccolo messaggio pindarico…..

    Glò

  5. Nàt…. che dire? Mi riesce spontaneo parlare *con te* come se parlassi *di te/me* in ciò che sento, anche se non si è mai contente di noi, di ciò che vorremmo trasmettere con le parole (devono essere “minimalisticamente” scelte con garbo, senza ferire con pugno chiuso, piuttosto con mano aperta all’accoglienza -anche di cose non necessariamente positive).

    Ricordi? Filtrare il mess altrui, immergerci negli altri con il cuore loro (oltre che con la loro mente, perchè negli occhi che si osservano è racchiuso molto di più che nei suoni vocali…)

    Grazie Nàt.

    (Dovrei abbracciarti “tondamente” per ringraziarti, ma tanto… prima o poi……)

  6. A me sembra che le tue nudità siano coperte, ma ciò che scrivi rimane ugualmente desiderabile.
    Un abbraccio a te ed un saluto al padrone di casa ed a tutti i frequentatori

  7. Jerry Uelsmann! L’ho riconosciuto a prima vista.
    Bellissimo post, bellissima poesia. Non posso non amarla!
    Grazie a Gloria e ad Abele.

  8. sì, anch’io dico della vibrante sospensione.
    molto bello anche il commento (nel quale mi ritrovo) di natalia castaldi,

    ciao

  9. cade dal cielo la bellezza
    c.

  10. toccata e fuga (causa impegni lavorativi) per ringraziarvi di cuore.

    domani sosto. domani riposo (e mi re-iscrivo) nella lettura…

    Glò

  11. “… E quando
    dico basta
    copro le mie nudità
    disperse tra corde
    libere
    di fuochi gelati
    dal vicino istante
    che mi porterà
    lontano vibrando…
    senza fine.”

    In quell’ossimoro e nel basta che alla fine porterà lontano senza fine, mi pare di leggere una volontà di speranza contro ogni speranza ma non so se è una giusta lettura…

  12. E

    una specie di pettine a cui i nodi s’impigliano
    o prendono noi
    ma
    solo taluni hanno il dono di trarne
    una muta
    e da questa tessere paesi e suoni e
    passaggi così piccoli da sfuggire all’occhio non addestrato
    solo chi sa man-tenersi tra cielo e terra
    riesce ad attraversarli.

    Grazie anche da parte mia.
    Uelsmann, inoltre, è uno tra i miei fotografi preferiti.
    ferni

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