Francesca Pellegrino: Fragile

Festival “Il Montesardo” – Alessano (Lecce) – 1 agosto 2009
Allo scirocco si fa il callo
da Dimentico sempre di dare l’acqua ai sogni, ed Kimerik
Musiche di Rocco Nigro

Fragile
Alla fine
questi occhi
sono tutto ciò che resta.
Sanguinano ed io
vado col dorso della mano
che quasi non se ne accorge
nessuno.
Non vorrei mai sporcare
la camicia nuova
bianca
di queste ore bianche
stanche
che se stringo le pupille
mi sto lontana luce
stella bruciata
cenere.
Come in uno specchio
che s’inverna
freddissimo
un po’ incrinato a sinistra.
Proprio sul cuore.
E per favore
non venitemi a dire
delle soglie sveglie d’attese
figlie di una foglia che cade
vergine e rossa.
Come la bocca di una puttana.
Perché la parola
fragile
mi si rompe sempre
in mezzo alle labbra
per poi andarsene
dove era prima di adesso. Fredda.
Anzi freddissima.

accad(u)e(o) e l’origine della sete
E’ la verità che doppia la voce
ed accade ogni volta che
le pozzanghere si riempiono
se si svuotano gli occhi.
E viceversa.

Nevermore
Non c’è da crederci:
il cielo quando piange
è una sola unica bugia
che cola.
Salva giusto qualche seme
che ancora spera
ammesso che non sia
di grandine .però.
che quella col mio giardino
ha fatto cose da matti.
Tanto che andrò di ruspa
e sangue
sul disordine dei fiori
pestati.

Cose da grandi
Eravamo forse troppo piccoli
e gli occhi – si sa –
crescono coi denti aguzzi
della fame.
Poi non la smettono più
di mordere
lacrime.

Windows 2008
Ci sono cose trasparenti e
fragili
tra me ed il mondo.
Cose che sbattono e
sbattono – se c’è vento
o che altrimenti
sudano
tutte le rugiade che mi perdo.
Da qui dentro.

Stars
Siamo quello che siamo
macerie di decenza.
Alla fine
c’è soltanto un unico sole
e ogni tanto qualche pianeta
qualche piccolo stupidissimo pianeta
che ci si illumina e
s’improvvisa stella .o poeta.
Del resto
anche Hitler suonava il violino.

11 Comments on "Francesca Pellegrino: Fragile"

  1. Il Festival “Il Montesardo”, ha dentro una magia che non sono in grado di raccontare. Dico soltanto che – ad un certo punto – diventi come la luce intorno e inizi a sentire gli occhi che vanno con la musica. Ed anche il cuore.
    Grazie ad Abele Longo, Doriano Longo, Rocco Nigro, Rocco De Santis e tutti, tutti quelli che hanno voluto esserci.

    E grazie di avermi ospitata sul tuo blog, oggi.

  2. suggestioni,grande poesia, amicizia
    c’è tutto qui
    c.

  3. Francesca ed io abbiamo letto anche le tue il 28 luglio… aspetto il video 🙂

  4. una bella coincidenza, oggi è il compleanno di Rocco: AUGURONI

  5. annamaria ferramosca | settembre 17, 2009 at 16:13 | Rispondi

    c’eroooo! indimenticabile serata, sono a sinistra in terza fila, ma purtroppo l’ombra oscura l’emozione…

  6. testi molto belli, li avverto concentrati, centripeti e nello stesso tempo sgranati (sarà per via dell’uso degli orifizi: bocca occhi) a scandagliare e buttare dentro/fuori l’emozione.

    bellissimo anche il video.
    ciao

  7. emozionante. grazie

    ps: cosa c’era dietro quella porta? 🙂

  8. Emozionante, come sempre è Francesca, e in più qui accompagnata da una musica meravigliosa.

  9. Sì, a tutti!

    @ Gianni, dietro la porta c’è “il cielo quando piange” 🙂

  10. i silenzi, quelli li abbiamo chiusi dietro quella porta, quella sera 🙂

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